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Il Blog del Tempo Libero

Archive for the ‘Citazioni’ Category

Il segreto della Genesi

  • Jerusalem Whaley tornò dalla Terra Santa con qualcosa. [...] La prova conclusiva del fatto che tutte le religioni,  tutte le fedi, il Corano e il Talmud e la Bibbia, tutte quelle rancide e fantasiose stupidaggini sono solo un cumulo di stronzate. La religione è solo un tanfo di urina stantio proveniente dall’orfanotrofio dell’animo umano. Per un ateo, per un convinto anticlericale come il mio antenato, quella prova era il Sacro Graal. Il colpaccio. El Gordo. La vincita alla lotteria. Dio non è semplicemente morto, quel bastardo non è mai esistito.
  • «E devo dire che questo [il Kurdistan] è davvero un posto di merda. I turchi sono così cattivi con i curdi. Davvero. È un’ autentica vergogna.» Scosse il capo, poi espirò. «Dico sul serio, sono razzisti. E io odio i razzisti. Davvero. Forse pensate che io sia uno psicotico senza cuore ma non è vero. Disprezzo con tutto il cuore i razzisti. Le uniche persone che odio più dei razzisti sono i negri.» Fece roteare la poltroncina girevole, due volte, poi si fermò di nuovo davanti alla telecamera. «Perché i musi neri sono così ottusi? Ragazzi, avanti, ammettetelo. Non ve lo siete mai domandati? I musi neri? Mandano tutto in vacca, quelli. Ma è un loro piano preciso, secondo voi? I negri si riuniscono e pensano: Ehi, vediamo se possiamo emigrare in un bel posto e trasformarlo in un cesso?Possiamo andare a vivere in case di merda e cominciare a rapinare gente e sparare. Di nuovo. Poi ci lamenteremo dei bianchi. E quanto ai pachistani… I paki! E gli arabi! Dio ci aiuti. Perché non tagliano la corda e non vanno a infilare le loro donne in sacchi della spazzatura a casa loro?E non la piantano con tutti quegli strilli dalle moschee? Non importa a nessuno. E cosa dire dei giudei, che piagnucolano per l’Olocausto?» Ormai stava ridacchiando. «Piagnucolano e si lamentano come un branco di ragazzine. Olocausto di qua, Olocausto di là, per favore non picchiarmi, è un Olocausto. Olocausto un paio di palle. Ma non è ora che questi giudei se lo dimentichino? Che voltino pagina! E comunque l’Olocausto è stato davvero così terribile? Sul serio? Almeno era puntuale. Quei tedeschi sì che sanno rispettare gli orari ferroviari. Perfino con i carri bestiame. Ma vi immaginate che caos, se al comando ci fossero stati gli inglesi? Non riescono nemmeno a gestire una linea per pendolari da Clapham, figuriamoci un sistema ferroviario di morte paneuropeo.» Cloncurry assunse un falso accento cockney. «Ci scusiamo per il ritardo del servizio per Auschwitz. È stato organizzato un servizio autobus sostitutivo. Il vagone ristorante riaprirà a Treblinka.» Un’ altra sghignazzata. «Dio, gli inglesi. Che si fottano. Arroganti idioti ubriachi che si azzuffano continuamente in mezzo alla nebbia. E cosa dire degli americani? Dio ci salvi dagli americani e dai loro sederi! Fottuti americani con i loro culi giganteschi. Cosa c’è sotto? Perché hanno culi così grossi? Non hanno ancora scoperto il collegamento tra il loro fiasco in Iraq e i loro fondoschiena di proporzioni epiche? Ehi, eccoti un indizio, America. Vuoi sapere cosa ne è stato di quelle armi di distruzione di massa? Una grassona di Los Angeles c’è seduta sopra, in un Dunkin’ Donuts. Solo che non se ne accorge nemmeno, perché ha un sedere grande come Nettuno e quindi non sente nulla.» Fece ruotare di nuovo la poltroncina. «Quanto ai musi gialli, sono solo dei subdoli troll con un gran talento per l’elettronica. E i cinesi: sette modi diversi per cucinare i broccoli, e hanno l’aspetto di perfetti idioti. Bastardi mangiapesce.» Si interruppe, riflettendo. «I polacchi però mi piacciono.»

Tom Knox

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  • Io e Dewey

    • Lo misi sul tavolo, dove lui riuscì a stento a reggersi sulle zampette. I cuscinetti di tutte e quattro le zampe si erano congelati, e nel corso della settimana sarebbero diventati bianchi e poi si sarebbero spellati, eppure lui riuscì a fare una cosa sbalorditiva: lentamente, cominciò a guardarci e mosse qualche passetto traballante. Mentre ognuna di noi allungava una mano per accarezzarlo, lui sfregò la testolina su ciascuna mano facendo le fusa. Aveva già dimenticato tutte le cose brutte che gli erano successe. Era come se lui volesse ringraziare una ad una le persone che aveva incontrato e che gli avevano salvato la vita.
    • Questa è la sottile differenza fra cani e gatti: i gatti possono avere bisogno di te, ma non sono bisognosi.
    • Trovare il proprio posto, essere felici di quello che si ha, essere gentili con il prossimo, vivere una vita piena… Non sono le cose materiali ad essere importanti, ma l’amore. E l’amore non si può mai prevedere.
    • Questa è la vita. Tutti noi finiamo fra le lame di un trattore di tanto in tanto e tutti noi ne riportiamo i segni, che siano tagli profondi o un lieve graffio. La cosa più importante è avere qualcuno che ci raccolga, che ci stringa forte e ci dica che va tutto bene. Per anni sono stata convinta di aver giocato questo ruolo con Dewey. [...] Ma questo è soltanto un frammento della realtà. La pura verità è che per tutti quegli anni, nei giorni duri, nei giorni buoni e in tutti quelli dimenticati nelle pagine del libro della vita, è stato Dewey a tenermi fra le braccia, e lo fa ancora.

    Vicki Myron

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  • Il gioco dell’angelo

    • Aprii gli occhi. Colonne di pietra spesse come alberi salivano nella penombra verso una volta spoglia. Aghi di luce polverosa cadevano in diagonale e lasciavano intravedere file interminabili di brande. Piccole gocce d’acqua si staccavano dall’alto come lacrime scure che esplodevano risuonando a terra. La penombra odorava di muffa e di umidità.«Benvenuto in purgatorio»
    • Non posso morire, dottore. Non ancora. Ho delle cose da fare. Poi avrò tutta la vita per morire.
    • Poesia a parte, una religione è un codice morale che si esprime mediante leggende, miti o qualunque tipo di artefatto letterario al fine di istituire un sistema di credenze, valori e norme con i quali regolare una cultura o una società.
    • L’invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato. Fortunato colui al quale latrano i cretini, perché la sua anima non apparterrà mai a loro.
    • Mi schiarii la voce per vocalizzare con precisione e sorrisi. «Andate tutti affanculo.»

    Carlos Ruiz Zafón

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