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	<title>Freetime&#039;s BlogFreetime&#039;s Blog</title>
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	<description>Guide, Ubuntu, Informatica  e Tempo Libero</description>
	<lastBuildDate>Sat, 23 Mar 2013 10:58:45 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Scarica gratis l&#8217;edizione speciale del &#8220;Codice Da Vinci&#8221; di Dan Brown sul Play Store!</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/scarica-gratis-ledizione-speciale-del-codice-da-vinci-di-dan-brawn-sul-play-store/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/scarica-gratis-ledizione-speciale-del-codice-da-vinci-di-dan-brawn-sul-play-store/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 10:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[codice da vinci]]></category>
		<category><![CDATA[Dan Brown]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Play Store]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/03/il-codice-da-vinci-150x150.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="il-codice-da-vinci" title="il-codice-da-vinci" /></p><p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/03/il-codice-da-vinci1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2774" title="il-codice-da-vinci" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/03/il-codice-da-vinci1.jpg" alt="" width="550" height="266" /></a></p>
&nbsp;

Per festeggiare il 10° anniversario dell'uscita del Codice Da Vinci di Dan Brown,  Google ha deciso di rendere gratuita l'edizione speciale del libro, un'edizione che contiene il primo capitolo di "Inferno", il nuovo romanzo di Dan Brown in uscita il prossimo 14 Maggio.

Per chi non la conoscesse questa è la trama del Codice Da Vinci:
<blockquote>Una tranquilla notte parigina. Nulla traspare dalla classica e impenetrabile facciata del Louvre. Un dramma si sta consumando al suo interno, nella Grande Galleria. Il vecchio curatore Saunière, ferito a morte, si aggrappa con un ultimo gesto disperato a un dipinto del Caravaggio, fa scattare l'allarme e le grate di ferro all'entrata della sala scendono immediatamente, chiudendo fuori il suo inseguitore. A Saunière restano pochi minuti di vita. Si toglie i vestiti e si distende nella posizione dell'uomo di Vitruvio, il celebre disegno di Leonardo. Accanto a sé, scrive pochi numeri e un solo nome: Robert Langdon, uno studioso di simbologia. A lui toccherà scoprire il mistero che si cela dietro i capolavori di Leonardo. Chi era il pittore rinascimentale? Cosa nascondeva? E, soprattutto, quali enigmi sconvolgenti nascondevano le sue opere?</blockquote>
&nbsp;

Vi lasciamo con il <a href="https://play.google.com/store/books/details/Dan_Brown_Il_codice_da_Vinci?id=J2FchRPgC9MC">link al download</a>. Buona lettura!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="150" height="150" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/03/il-codice-da-vinci-150x150.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="il-codice-da-vinci" title="il-codice-da-vinci" /></p><p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/03/il-codice-da-vinci1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-2774" title="il-codice-da-vinci" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/03/il-codice-da-vinci1.jpg" alt="" width="550" height="266" /></a></p>
&nbsp;

Per festeggiare il 10° anniversario dell'uscita del Codice Da Vinci di Dan Brown,  Google ha deciso di rendere gratuita l'edizione speciale del libro, un'edizione che contiene il primo capitolo di "Inferno", il nuovo romanzo di Dan Brown in uscita il prossimo 14 Maggio.

Per chi non la conoscesse questa è la trama del Codice Da Vinci:
<blockquote>Una tranquilla notte parigina. Nulla traspare dalla classica e impenetrabile facciata del Louvre. Un dramma si sta consumando al suo interno, nella Grande Galleria. Il vecchio curatore Saunière, ferito a morte, si aggrappa con un ultimo gesto disperato a un dipinto del Caravaggio, fa scattare l'allarme e le grate di ferro all'entrata della sala scendono immediatamente, chiudendo fuori il suo inseguitore. A Saunière restano pochi minuti di vita. Si toglie i vestiti e si distende nella posizione dell'uomo di Vitruvio, il celebre disegno di Leonardo. Accanto a sé, scrive pochi numeri e un solo nome: Robert Langdon, uno studioso di simbologia. A lui toccherà scoprire il mistero che si cela dietro i capolavori di Leonardo. Chi era il pittore rinascimentale? Cosa nascondeva? E, soprattutto, quali enigmi sconvolgenti nascondevano le sue opere?</blockquote>
&nbsp;

Vi lasciamo con il <a href="https://play.google.com/store/books/details/Dan_Brown_Il_codice_da_Vinci?id=J2FchRPgC9MC">link al download</a>. Buona lettura!]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Salsiccia e fagioli</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/salsiccia-e-fagioli/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/salsiccia-e-fagioli/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 08:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elaborate]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[secondi piatti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="150" height="131" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/02/IMG190-e1360744033280.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="IMG190" title="IMG190" /></p><p align="right">Tempo cottura: 50 min.</p>
Ingredienti (4 persone):<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/02/IMG190.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2762" style="border: 1px solid black;" title="IMG190" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/02/IMG190-e1360744033280-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>
<ul>
	<li>8 salsicce;</li>
	<li>500 g di fagioli cannellini;</li>
	<li>200 g di passata di pomodoro;</li>
	<li>1/2 bicchiere di vino;</li>
	<li>4-5 foglie di salvia;</li>
	<li>olio;</li>
	<li>2 spicchi d'aglio:</li>
	<li>sale;</li>
</ul>
<p align="justify">[banner size="468X60"]</p>
<p align="justify">Mettere in una casseruola l'aglio, le salsicce, la salvia, l'olio. Fate cuocere le salsicce bucandole con una forchetta per togliere il grasso e sfumate con il vino. Scolate i fagioli e uniteli alle salsicce insieme al pomodoro e ad un po' di sale. Far cuocere per circa 20 minuti.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="150" height="131" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/02/IMG190-e1360744033280.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="IMG190" title="IMG190" /></p><p align="right">Tempo cottura: 50 min.</p>
Ingredienti (4 persone):<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/02/IMG190.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2762" style="border: 1px solid black;" title="IMG190" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/02/IMG190-e1360744033280-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>
<ul>
	<li>8 salsicce;</li>
	<li>500 g di fagioli cannellini;</li>
	<li>200 g di passata di pomodoro;</li>
	<li>1/2 bicchiere di vino;</li>
	<li>4-5 foglie di salvia;</li>
	<li>olio;</li>
	<li>2 spicchi d'aglio:</li>
	<li>sale;</li>
</ul>
<p align="justify">[banner size="468X60"]</p>
<p align="justify">Mettere in una casseruola l'aglio, le salsicce, la salvia, l'olio. Fate cuocere le salsicce bucandole con una forchetta per togliere il grasso e sfumate con il vino. Scolate i fagioli e uniteli alle salsicce insieme al pomodoro e ad un po' di sale. Far cuocere per circa 20 minuti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Crostoni con salsiccia e stracchino</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/crostoni-con-salsiccia-e-stracchino/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/crostoni-con-salsiccia-e-stracchino/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 09:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facili e veloci]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[facili e veloci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[salsiccia]]></category>
		<category><![CDATA[stracchino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="150" height="100" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/02/IMG_20130210_200456-e1360575333600.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="IMG_20130210_200456" title="IMG_20130210_200456" /></p><p align="right">Tempo preparazione: 15 min.</p>
Ingredienti (4 persone):<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/02/IMG_20130210_200456.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2753" style="border: 1px solid black;" title="IMG_20130210_200456" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/02/IMG_20130210_200456-e1360575333600-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>
<ul>
	<li>8 fette di pane;</li>
	<li>2 salsicce;</li>
	<li>200 g di stracchino;</li>
	<li>pepe a piacere;</li>
</ul>
<p align="justify">[banner size="468X60"]</p>
<p align="justify">Spellare le salsicce e metterle in una terrina insieme allo stracchino. Schiacciare tutto con una forchetta e amalgamare bene. Spalmare il composto sulle fette di pane. Mettere in forno finché il pane non sarà ben tostato. Al momento di servire mettere a piacere pepe nero macinato.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="150" height="100" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/02/IMG_20130210_200456-e1360575333600.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="IMG_20130210_200456" title="IMG_20130210_200456" /></p><p align="right">Tempo preparazione: 15 min.</p>
Ingredienti (4 persone):<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/02/IMG_20130210_200456.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2753" style="border: 1px solid black;" title="IMG_20130210_200456" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/02/IMG_20130210_200456-e1360575333600-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>
<ul>
	<li>8 fette di pane;</li>
	<li>2 salsicce;</li>
	<li>200 g di stracchino;</li>
	<li>pepe a piacere;</li>
</ul>
<p align="justify">[banner size="468X60"]</p>
<p align="justify">Spellare le salsicce e metterle in una terrina insieme allo stracchino. Schiacciare tutto con una forchetta e amalgamare bene. Spalmare il composto sulle fette di pane. Mettere in forno finché il pane non sarà ben tostato. Al momento di servire mettere a piacere pepe nero macinato.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Spaghetti alla carbonara di zucchine</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/spaghetti-alla-carbonara-di-zucchine/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/spaghetti-alla-carbonara-di-zucchine/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2013 19:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roby</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facili e veloci]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo cottura: 30 min. Ingredienti (4 persone): 400 g di spaghetti; 3 zucchine; 100 g di parmigiano o pecorino; 4 uova; sale e pepe; Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Tagliare le zucchine a rondelle e cuocerle in padella con un olio e pepe. Sbattere le uova in un piatto fondo ed aggiungere il ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right">Tempo cottura: 30 min.</p>
<p>Ingredienti (4 persone):</p>
<ul>
<li>400 g di spaghetti;</li>
<li>3 zucchine;</li>
<li>100 g di parmigiano o pecorino;</li>
<li>4 uova;</li>
<li>sale e pepe;</li>
</ul>
<p align="justify"><span style="text-align: -webkit-right;"><div class="alignnone" style="padding:10px;width:468px;">
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// <![CDATA[
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// ]]&gt;
</script>
</div> </span></p>
<p align="justify">Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Tagliare le zucchine a rondelle e cuocerle in padella con un olio e pepe. Sbattere le uova in un piatto fondo ed aggiungere il formaggio con un po’ di sale e pepe. Quando la pasta è pronta, unirla alle zucchine e saltare in padella aggiungendo le uova precedentemente sbattute.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come installare Custom ROM su Samsung Nexus S i9023</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/come-installare-custom-rom-su-samsung-nexus-s-i9023/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/come-installare-custom-rom-su-samsung-nexus-s-i9023/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 10:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[Personalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[ROM]]></category>
		<category><![CDATA[rom manager]]></category>

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		<description><![CDATA[Guida TESTATA su Nexus S e Windows 7 Disclaimer: Questo tutorial può arrecare danni al tuo smartphone. FreetimesBlog non sarà responsabile di eventuali danni. Se segui questo tutorial ti assumi tutte le responsabilità per danni diretti o indiretti, vari ed eventuali. Se qualcosa non ti è chiaro, chiedi. Rileggi bene, consulta altre guide. Se non ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Guida TESTATA su Nexus S e Windows 7</strong></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Disclaimer:</strong> <em>Questo tutorial può arrecare danni al tuo smartphone. FreetimesBlog non sarà responsabile di eventuali danni. Se segui questo tutorial ti assumi tutte le responsabilità per danni diretti o indiretti, vari ed eventuali. Se qualcosa non ti è chiaro, chiedi. Rileggi bene, consulta altre guide. Se non sei sicuro di cosa stai facendo allora lascia perdere. Non procedere a caso!</em></p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>1) Installare Driver USB per Google Nexus S su Windows 7</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Prima di tutto, oltre ad aver bisogno dei due tool <strong>adb</strong> e <strong>fastboot</strong>, dobbiamo installare anche i driver USB per Windows.</p>
<p style="text-align: left;">Rechiamoci su <a href="http://developer.android.com/sdk/index.html">questa pagina</a> e scarichiamo il file <em>&#8220;android-sdk_r15-windows.zip&#8221;</em>. Estraiamo il contenuto in modo da avere la cartella <em><strong>android-sdk-windows </strong></em> sul desktop. Apriamo la cartella ed eseguiamo con i permessi di amministratore (tasto destro -&gt; Esegui come amministratore) il file <strong>SDK Manager</strong>. Nella finestra che si aprirà assicuriamoci che vengano scaricati gli SDK tool e i driver USB.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/Cattura11.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2722" title="Cattura1" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/11/Cattura11-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a></p>
<p>Nel frattempo sullo smartphone andiamo in <em>Impostazioni -&gt; Applicazioni -&gt; Sviluppo</em> ed abilitiamo il debug USB. Quando l&#8217;installazione dei driver sarà finita, nella cartella <em><strong>usb_driver</strong></em>  troveremo un file chiamato <strong>android_winusb.inf</strong>, apriamolo con <strong>notepad</strong> (potrebbero essere necessari permessi di amministratore) e troviamo le voci <strong>[Google.NTx86]</strong> e <strong>[Google.NTamd64]</strong>. Aggiungiamo al di sotto di entrambe le voci le seguenti righe:<br />
<code>;<br />
;Google Nexus S GT-i9023<br />
%SingleAdbInterface% = USB_Install, USB\VID_18D1&amp;PID_4E2</code></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Colleghiamo il device al PC con il cavo USB. Probabilmente i driver non verranno riconosciuti. Apriamo quindi il pannello di controllo, clicchiamo su <em>Sistema e sicurezza</em> ed apriamo <em>Gestione dispositivi.</em> Il nostro smartphone Android sarà evidenziato da un triangolo giallo con punto esclamativo. Clicchiamoci sopra con il tasto destro e selezioniamo <em>Aggiorna driver</em>. Clicchiamo su <strong><em>Cerca il driver nel computer</em></strong> e specifichiamo il percorso dei driver che abbiamo scaricato prima. Si troveranno nel desktop, nella cartella <strong><em>android-sdk-windows/extras/google/usb_driver</em></strong>. Clicchiamo su <strong><em>Avanti</em></strong> e il dispositivo sarà riconosciuto correttamente.</p>
<p>Clicchiamo su Start e digitiamo <em>cmd.exe</em>, si aprirà il prompt. Se abbiamo la cartella <strong><em>android-sdk-windows</em></strong> nel desktop digitiamo i seguenti comandi:</p>
<p><code>cd desktop</code></p>
<p><code>cd android-sdk-windows</code></p>
<p><code>cd platform-tools</code><br />
Controlliamo se adb riconosce il nostro smartphone con il comando:</p>
<p><code>adb devices</code></p>
<p>La risposta deve essere qualcosa del tipo:</p>
<p><code>daemon not running. starting it now<br />
daemon started successfully<br />
List of devices attached<br />
xxxxxxxxxxx device</code></p>
<p>Poichè negli ultimi aggiornamenti dell&#8217;sdk Android fastboot è scomparso, scarichiamolo dal seguente link <a class="downloadlink" href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=18" title=" scaricato 292 volte" >fastboot (292)</a> e copiamo il file <em>.exe</em> nella cartella <em>tools</em>.<br />
Sempre nella cartella <em>tools</em> copiamo anche <em>AdbWinApi.dll</em> e <em>AdbWinUsbApi.dll</em> che troviamo nella cartella <em>platform-tools</em>.<br />
Killiamo il server <em>adb</em> con:<br />
<code>adb kill-server</code><br />
Riavviamo il dispositivo in modalità bootloader (Volume Su + Accensione) tenendolo collegato al PC. <strong>Posizioniamoci con il Prompt nella cartella tools:</strong></p>
<p><code>cd desktop</code></p>
<p><code>cd android-sdk-windows</code></p>
<p><code>cd tools</code></p>
<p><strong></strong> e lanciamo il comando:<br />
<code>fastboot devices</code></p>
<p>Anche in questo caso il prompt dovrà mostrare il dispositivo collegato.</p>
<h3><strong>2) Sbloccare il bootloader</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Senza sbloccare il bootloader non possiamo modificare niente sul nostro Nexus S. A differenza però del Nexus One, sbloccare il bootloader non invalida la garanzia e comunque è possibile ribloccarlo. Non preoccuparti, la parte più complicata è già passata, ora è tutto molto semplice.</p>
<p>Visto che siamo già in modalità bootloader con lo smartphone collegato al pc, <strong>il prompt nella cartella tools</strong> e tutto è perfettamente riconosciuto, basta digitare questo comando:</p>
<p><code>fastboot oem unlock</code></p>
<p>Sul telefono ci apparirà una schermata dove ci verrà chiesto di confermare lo sblocco dello smartphone.</p>
<h3><strong>3) Installare recovery Clockwork</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche questo passo è molto semplice. Scarichiamo da <a href="http://www.clockworkmod.com/rommanager">questa pagina</a> la recovery per Nexus S più recente, ad oggi la 5.0.2.0, e mettiamola sempre nella cartella <em>tools</em>. Flashamo con questo comando:</p>
<p><code>fastboot flash recovery recovery-clockwork-5.0.2.0-crespo.img</code></p>
<p>Adesso che abbiamo la recovery possiamo fare un bel backup completo, cosicché se avessimo l&#8217;intenzione di ripristinare il telefono ci sarà utile.</p>
<p>Per fare un backup (nandroid backup) accediamo in modalità bootloader premendo Volume Su + Accensione, selezioniamo la voce<em> recovery</em> (tasti volume per spostarsi, tasto power per confermare) e selezioniamo <em>backup</em>.</p>
<p>Vediamo adesso come installare una custom ROM. Prenderemo in considerazione la MIUI ROM, che necessita anche del pacchetto per la lingua italiana. Andiamo su <a href="http://www.nexus-lab.com/miui-rom-italian-packs/">questo sito</a> e scarichiamo l&#8217;ultima versione disponibile per il Nexus S. Ricorda di scaricare anche l&#8217;<em>italian pack</em> relativo alla ROM corrente.</p>
<p>I due file avranno nomi simili a questi:</p>
<p><em>miuiandroid_NS-1.11.25</em></p>
<p><em>miui-1.11.25-NS-ITA-pack-1-signed</em></p>
<p>Mettiamoli nella memoria del Nexus S quando questo è collegato in modalità archivio di massa usb al pc.</p>
<p>Riavviamo il telefono in modalità bootload ed accediamo alla recovery Clockwork. Eseguiamo tutti i wipe (Wipe Data + Wipe cache + wipe devil) poi selezioniamo la voce &#8220;<em>Install Zip from SDCard</em>” e successivamente &#8220;<em>choose zip from sdcard</em>&#8220;. A questo punto indichiamo il file <em>miuiandroid_NS-1.11.25  </em>e dopo ripetiamo per il file della lingua <em>miui-1.11.25-NS-ITA-pack-1-signed.</em></p>
<p>La MIUI ROM non ha le <em>google apps</em>, quindi dopo aver riavviato il telefono accediamo al market e scarichiamo google maps, youtube, ricerca vocale etc&#8230;<em></em></p>
<p><strong>NOTA:</strong> come avrete notato non ci siamo preoccupati di ottenere i permessi di root. Ho ritenuto questo passo non necessario poichè una volta installata la MIUI o la Cyanogenmod i permessi di root sono già attivi. Se non volete flashare la recovery a mano potete usare ROM MANAGER (che è utile anche per installare la rom) ma dovrete ottenere i permessi di root per far funzionare questa app. Quindi secondo me alla fine non ne vale la pena&#8230;</p>
<p>E&#8217; tutto! Adesso vi scrivo anche la procedura per il ripristino nel caso vi servisse!</p>
<h3><strong>RIPRISTINARE IL NEXUS S</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ripristinare lo smartphone come era all&#8217;inizio è molto semplice. Prima di tutto entriamo in recovery ed eseguiamo tutti i wipe. Poi ripristiniamo il backup che avevamo fatto all&#8217;inizio. Adesso ci manca solo di ripristinare la recovery originale e ribloccare il bootloader.</p>
<p>Scarichiamo la recovery originale dal seguente link <a class="downloadlink" href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=19" title=" scaricato 232 volte" >recovery nexus s (232)</a> e inseriamola nella cartella <em>tools</em> dell&#8217;sdk.</p>
<p>Visto che è già tutto configurato, ci basterà collegare il Nexus S in modalità bootloader al PC e digitare questi comandi:</p>
<p><code>cd desktop</code></p>
<p><code>cd android-sdk-windows</code></p>
<p><code>cd tools</code></p>
<p><code>fastboot devices</code></p>
<p>continuiamo solo se il dispositivo viene rilevato:</p>
<p><code>fastboot flash recovery recovery.img</code></p>
<p><code>fastboot reboot</code></p>
<p>Fatto! Adesso riblocchiamo il bootloader con</p>
<p><code>fastboot oem lock</code></p>
<p>Ecco fatto! Il Nexus S è tornato come nuovo!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://freetimesblog.altervista.org/blog/come-installare-custom-rom-su-samsung-nexus-s-i9023/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>UEFA Champions League Android App ufficiale</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/uefa-champions-league-android-app-ufficiale/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/uefa-champions-league-android-app-ufficiale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 15:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[applicazione]]></category>
		<category><![CDATA[champions league]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Market]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[uefa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2701</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/09/uefa-90x90.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="uefa" title="uefa" /></p><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/09/uefa.jpeg"><img class="size-full wp-image-2702 aligncenter" title="uefa" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/09/uefa.jpeg" alt="" width="288" height="480" /></a>

La fase a gironi è iniziata una settimana fa e, se siete degli appassionati, sicuramente troverete interessante questa app ufficiale. Disponibile gratuitamente nel Market Android, grazie a <strong>Edizione UEFA Champions League </strong>potrete rimanere aggiornati su tutto quello che riguarda la Champions League e seguire la vostra squadra preferita.

Semplicemente dal vostro smartphone, l'applicazione vi permetterà di accedere a:

• risultati in diretta
• avvisi personalizzati
• notizie
• foto
• classifiche

Infatti, potrete impostare avvisi personalizzati, per rimanere costantemente aggiornati sulla vostra squadra preferita durante la partita!

[app]com.afl.seucom.view[/app]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/09/uefa-90x90.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="uefa" title="uefa" /></p><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/09/uefa.jpeg"><img class="size-full wp-image-2702 aligncenter" title="uefa" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/09/uefa.jpeg" alt="" width="288" height="480" /></a>

La fase a gironi è iniziata una settimana fa e, se siete degli appassionati, sicuramente troverete interessante questa app ufficiale. Disponibile gratuitamente nel Market Android, grazie a <strong>Edizione UEFA Champions League </strong>potrete rimanere aggiornati su tutto quello che riguarda la Champions League e seguire la vostra squadra preferita.

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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217; Amazon App Store disponibile in Italia</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/l-amazon-app-store-disponibile-in-italia/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/l-amazon-app-store-disponibile-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 20:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[amazon]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Market]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2692</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/09/screenshot_2-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="screenshot_2" title="screenshot_2" /></p><p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/09/screenshot_2.png"><img class="size-medium wp-image-2693 aligncenter" style="border: 0.1px solid black;" title="screenshot_2" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/09/screenshot_2-180x300.png" alt="" width="180" height="300" /></a></p>
<strong>Aggiornamento:</strong> non sappiamo se il funzionamento dell’App Store di Amazon fosse un bug o una parte della fase di test, ma al momento lo store non è più funzionante nel nostro paese.

<del>L'Amazon App Store è ufficialmente disponibile anche per noi italiani!</del> Per avere la app sul vostro smartphone vi basterà recarvi a <a href="http://www.amazon.com/gp/feature.html?ie=UTF8&amp;docId=1000626391">questo link</a> e registrarvi attraverso il piccolo modulo in alto a destra "Get Started" inserendo il vostro indirizzo e-mail. Aprite l'e-mail che vi arriverà utilizzando lo smartphone. Vi basterà quindi seguire il link presente sulla mail per scaricare l'app dell'Amazon App Store. Essendo un file apk dovrete necessariamente abilitare l'opzione "Origini sconosciute" dalle <strong>Impostazioni</strong>. Una volta installata la app vi basterà seguire le istruzioni per creare un account su Amazon. Non c'è ancora niente di ufficiale da parte di Amazon, ma noi abbiamo provato e tutto risulta funzionare alla perfezione. Abbiamo anche scaricato la "<strong>app of the day</strong>": Se ancora non lo sapete infatti, l'<strong>Amazon App Store permette il download gratuito di un'applicazione a pagamento e ogni giorno ne troverete una diversa</strong>!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/09/screenshot_2-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="screenshot_2" title="screenshot_2" /></p><p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/09/screenshot_2.png"><img class="size-medium wp-image-2693 aligncenter" style="border: 0.1px solid black;" title="screenshot_2" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/09/screenshot_2-180x300.png" alt="" width="180" height="300" /></a></p>
<strong>Aggiornamento:</strong> non sappiamo se il funzionamento dell’App Store di Amazon fosse un bug o una parte della fase di test, ma al momento lo store non è più funzionante nel nostro paese.

<del>L'Amazon App Store è ufficialmente disponibile anche per noi italiani!</del> Per avere la app sul vostro smartphone vi basterà recarvi a <a href="http://www.amazon.com/gp/feature.html?ie=UTF8&amp;docId=1000626391">questo link</a> e registrarvi attraverso il piccolo modulo in alto a destra "Get Started" inserendo il vostro indirizzo e-mail. Aprite l'e-mail che vi arriverà utilizzando lo smartphone. Vi basterà quindi seguire il link presente sulla mail per scaricare l'app dell'Amazon App Store. Essendo un file apk dovrete necessariamente abilitare l'opzione "Origini sconosciute" dalle <strong>Impostazioni</strong>. Una volta installata la app vi basterà seguire le istruzioni per creare un account su Amazon. Non c'è ancora niente di ufficiale da parte di Amazon, ma noi abbiamo provato e tutto risulta funzionare alla perfezione. Abbiamo anche scaricato la "<strong>app of the day</strong>": Se ancora non lo sapete infatti, l'<strong>Amazon App Store permette il download gratuito di un'applicazione a pagamento e ogni giorno ne troverete una diversa</strong>!]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sense HTC 3.5 su Nexus One (Video)</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/sense-htc-3-5-su-nexus-one-video/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/sense-htc-3-5-su-nexus-one-video/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 09:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[HTC]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Nexus]]></category>
		<category><![CDATA[ROM]]></category>
		<category><![CDATA[Sense]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2679</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/09/Nexus-One-90x90.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nexus-One" title="Nexus-One" /></p><p style="text-align: justify;">E' stato da poco rilasciato un video in cui possiamo ammirare la Sense 3.5 che gira su un Nexus One. La ROM non è ancora stata resa disponibile perchè ancora in fase di sviluppo e non adatta ad un uso quotidiano. Da quello che si può vedere dal video però la ROM si comporta già molto bene e soprattutto colpisce la fluidità. Speriamo di poterla provare presto sui nostri Nexus One.</p>
http://www.youtube.com/watch?v=JG_4V2cJXMs]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/09/Nexus-One-90x90.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Nexus-One" title="Nexus-One" /></p><p style="text-align: justify;">E' stato da poco rilasciato un video in cui possiamo ammirare la Sense 3.5 che gira su un Nexus One. La ROM non è ancora stata resa disponibile perchè ancora in fase di sviluppo e non adatta ad un uso quotidiano. Da quello che si può vedere dal video però la ROM si comporta già molto bene e soprattutto colpisce la fluidità. Speriamo di poterla provare presto sui nostri Nexus One.</p>
http://www.youtube.com/watch?v=JG_4V2cJXMs]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nexus One: Da Gingerbread 2.3.4 a CyanogenMod7 senza perdere la garanzia</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/nexus-one-da-gingerbread-2-3-4-a-cyanogenmod7-senza-perdere-la-garanzia/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/nexus-one-da-gingerbread-2-3-4-a-cyanogenmod7-senza-perdere-la-garanzia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 13:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[cyanogenmod]]></category>
		<category><![CDATA[gingerbread]]></category>
		<category><![CDATA[Nexus one]]></category>
		<category><![CDATA[rom manager]]></category>
		<category><![CDATA[root]]></category>
		<category><![CDATA[superoneclick]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2652</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/cyanogen-mod-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="cyanogen-mod" title="cyanogen-mod" /></p><p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Guida TESTATA su Nexus One e Windows 7</strong></span></p>
<p style="text-align: left;">Disclaimer: Questo tutorial può arrecare danni al tuo smartphone. FreetimesBlog non sarà responsabile di eventuali danni. Se segui questo tutorial ti assumi tutte le responsabilità per danni diretti o indiretti, vari ed eventuali. Se qualcosa non ti è chiaro, chiedi. Rileggi bene, consulta altre guide. Se non sei sicuro di cosa stai facendo allora lascia perdere. Non procedere a caso!</p>
<strong>Primo punto</strong>  - <span style="color: #ff0000;"><strong>Downgrade a Froyo FRG33</strong></span> -

1) Scaricate il file [download id="16"] e rinominatelo in "passimg.zip". Attenzione che non sia .zip.zip

2) Copiate il file “passimg.zip” nella SD card (se prima la formattate è meglio)

3) Spegnete il telefono.

4) Entrate in recovery premendo contemporaneamente "Volume -" e tasto "Power".

5) Vedrete comparire una schermata e in alto a destra una barra di caricamento blu.

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/IMG_1697.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2654" title="Recovery" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/IMG_1697-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>

6) Alla fine del caricamento  vi verrà chiesto di confermare e procedere all'update. Proseguite premendo "Volume +".

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/IMG_1698.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2655" title="Downgrade" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/IMG_1698-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>

7) Una volta finito l'update vi verrà chiesto di riavviare il device.

Downgrade eseguito.

NOTA: Se ricevete "Main version is older update fail" avete qualche problema. Provate a seguire <a href="http://forum.nexus-lab.com/problemi-e-soluzioni-nexus-one/3870-risolto-main-version-older-update-fail-2.html">questo thread</a>.

<strong>Secondo Punto</strong> - <span style="color: #ff0000;"><strong>Installare sdk e driver nexus one</strong></span> -

1) Effettuate il <a href="http://developer.android.com/sdk/index.html">download dell’Android Sdk</a> scaricando il file "<em>installer_r12-windows.exe</em>" ed installatelo.

2) Collegate il cavo usb ma senza montare il dispositivo come archivio di massa dall’area di notifica;

3) Andate con il dispositivo su <em>impostazioni/applicazioni/sviluppo</em> e abilitate <em>Debug USB</em>;

Adesso installate il driver del nexus one:

4) Scaricatelo da qui: [download id="17"], scompattando il contenuto in una cartella.

Cliccate su <em>Start - Pannello di controllo - Sistema e sicurezza - Gestione dispositivi</em>.
Comparirà una lista con tutti i driver installati sul computer, clicca con il destro sul driver mancante (in questo caso "Android") e su <em>Aggiorna driver o proprietà - Installa driver</em>.
Si aprirà una finestra, selezionate "<em>per utenti esperti</em>", cliccate su <em>avanti</em>, spuntate "<em>includi il seguente percorso nella ricerca</em>" e all'interno inserite il percorso della cartella che contiene i driver.
Riavviate il computer.

5) Tramite il terminale di Windows, posizionatevi nella cartella <em>tools</em> dell' <em>android-sdk</em> (cd "Program Files (x86)/Android/android-sdk/tools") e digitare “adb devices” (senza apici);
6) Dovrebbe apparire la lista dei devices con una serie di numeri e lettere. In quel caso il terminale è stato riconosciuto correttamente, altrimenti rieffettuate l’installazione dei driver USB.

<strong>Terzo Punto</strong> - <span style="color: #ff0000;">SuperOneClick</span> -

1) Collegate il cavo usb, non montate la microSD e abilitate la voce "<em>installa applicazioni di</em><em> origine sconosciuta</em>" dalle <em>impostazioni/applicazioni</em> del telefono.
NON abilitare la modalità debug usb.

Scaricate <em>[download id="13"] e </em>scompattate il contenuto del file <em>SuperOneClickv1.9.5-ShortFuse.zip</em> in una cartella. Aprite <em>superoneclick 1.9.5</em> e cliccate su root.
Quando apparirà la scritta "<em>waiting for device</em>" abilitate la modalità <em>debug usb</em>.

Riavviate il dispositivo.
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/root.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2656" title="root" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/root-300x141.jpg" alt="" width="300" height="141" /></a></p>
NOTA: se il procedimento non va a buon fine e il programma si blocca ricontrollate i driver.

<strong>Quarto Punto</strong> - <span style="color: #ff0000;">ROM MANAGER</span> -

Se tutto è andato bene avete i permessi di root sul vostro N1. Nel menù delle applicazioni dovreste avere l'icona Superuser.

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/IMG_1714.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2657" title="Superuser" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/IMG_1714-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>

ROM MANAGER si installa dal market ed è gratuito.

<strong>Quinto Punto</strong> - <span style="color: #ff0000;">ClockworkMod Recovery</span> -

Avviate ROM MANAGER e selezionate la voce "<em>Installa ClockworkMod Recovery</em>". E' necessaria la connessione internet!
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_6.png"><img class="size-medium wp-image-2676 aligncenter" title="screenshot_6" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_6-180x300.png" alt="" width="180" height="300" /></a></p>
Installata la Recovery, sempre da ROM MANAGER, fate un backup! Scorrete la lista delle varie voci e selezionate "<em>Backup ROM attuale</em>". E' importate che facciate il backup perchè se più avanti incontrate problemi potrete sempre ripristinare il cell anche se Android non si avvia.

NOTA: Per accedere in modalità Recovery Custom ClockWork, basta spegnere il telefono, avviarlo premendo contemporaneamente tasto accensione + volume giù e selezionate “recovery” con il tasto accensione.

<strong>Sesto Punto</strong> - <span style="color: #ff0000;">Aggiornare la Radio</span> -

CM7 richiede l'ultima versione della Radio per funzionare correttamente quindi controllate la versione:

Spegnete il dispositivo e accendetelo premendo contemporaneamente tasto accesione + volume Giù (modalità bootloader);
controllate se la 5° riga scritta in verde corrisponde alla Radio attuale (<span style="color: royalblue;"><strong>5.12.00.08</strong></span>). Seguite i passi successivi solo se la radio non è aggiornata. Altrimenti andate al Settimo Punto.

1) Collegate il dispositivo tramite usb al pc e montate la sdcard come archivio di massa (menù delle notifiche);
2) Scaricate la [download id="15"] e copiate l'intero archivio zip della RADIO nella cartella principale della sdcard;
3) Dal menù di ROM MANAGER selezionate la voce "<em>Installa Rom da SDCARD</em>".
4) Selezionate Radio 5.12.X.X.X.
Installazione completata.

<strong>Settimo Punto</strong> - <span style="color: #ff0000;">CyanogenMod7</span> -

Sempre da ROM MANAGER selezionate la voce "<em>Download ROM</em>" e scegliete CyanogenMod dalla lista. Non le nightly perchè troppo instabili.
Quando vi apparirà il pop up selezionate anche le google apps!
Finito di scaricare tutto, prima di installare la nuova rom, ROM MANAGER vi chiederà se volete fare i wipe e il backup. Se il backup non lo avete già fatto prima, questa è la vostra ultima possibilità!
<strong></strong><span style="text-decoration: underline;">I wipe sono necessari</span>, selezionate entrembe le voci. Se non fate i wipe finita l'installazione il telefono vi si riavvierà all'infinito!

Finita l'installazione della nuova rom, configurate il vostro account google e dopo vi verrà proposta l'installazione delle google apps. Vi apparirà tutta la lista della apps e potrete scegliere quale scaricare ed installare.

<strong>FONTI:</strong>

<a href="http://www.nexus-lab.com/cellulari-android/nexus-one/">nexus-lab.com</a> un po' tutte le guide in particolare:

<a href="http://forum.nexus-lab.com/hacks-nexus-one/3810-guida-rom-nexus-one-cyanogenmod-7-gingerbread.html">Nexus One: CyanogenMod 7 </a>

<a href="http://forum.nexus-lab.com/hacks-nexus-one/4549-guida-nexus-one-installazione-e-aggiornamento-radio.html">Nexus One: installazione e aggiornamento radio</a>

<a href="http://nd1razor.blogspot.com/2011/07/how-to-root-android-234-nexus-one.html">Il Blog di nd1razor e la sua recente guida</a>

In caso di problemi, provate a chiedere qui sul blog. Il forum di nexus-lab.com è sicuramente un buon posto dove trovare aiuto e informazioni.

Anche il blog <a href="http://www.spazioandroid.com/">spazioandroid.com</a> è un'utile risorsa! Offrono un utile servizio dove poter fare domande dirette ed ottenere risposte in poco tempo.

Spero di non aver dimenticato niente, è il primo articolo di Android qui su FreetimsBlog, quindi ogni consiglio e critica sono ben accetti. Ci sono altre strade oltre a questa per ottenere lo stesso risultato, ma questa strada è quella che ho deciso di seguire io perché con altre guide che ci sono in rete non sono mai riuscito ad arrivare in fondo.

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_31.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2675" title="screenshot_3" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_31-180x300.png" alt="" width="180" height="300" /></a><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_7.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2677" title="screenshot_7" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_7-180x300.png" alt="" width="180" height="300" /></a>

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_41.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2673" title="screenshot_4" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_41-180x300.png" alt="" width="180" height="300" /></a><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_11.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2674" title="screenshot_1" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_11-180x300.png" alt="" width="180" height="300" /></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/cyanogen-mod-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="cyanogen-mod" title="cyanogen-mod" /></p><p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Guida TESTATA su Nexus One e Windows 7</strong></span></p>
<p style="text-align: left;">Disclaimer: Questo tutorial può arrecare danni al tuo smartphone. FreetimesBlog non sarà responsabile di eventuali danni. Se segui questo tutorial ti assumi tutte le responsabilità per danni diretti o indiretti, vari ed eventuali. Se qualcosa non ti è chiaro, chiedi. Rileggi bene, consulta altre guide. Se non sei sicuro di cosa stai facendo allora lascia perdere. Non procedere a caso!</p>
<strong>Primo punto</strong>  - <span style="color: #ff0000;"><strong>Downgrade a Froyo FRG33</strong></span> -

1) Scaricate il file [download id="16"] e rinominatelo in "passimg.zip". Attenzione che non sia .zip.zip

2) Copiate il file “passimg.zip” nella SD card (se prima la formattate è meglio)

3) Spegnete il telefono.

4) Entrate in recovery premendo contemporaneamente "Volume -" e tasto "Power".

5) Vedrete comparire una schermata e in alto a destra una barra di caricamento blu.

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/IMG_1697.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2654" title="Recovery" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/IMG_1697-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>

6) Alla fine del caricamento  vi verrà chiesto di confermare e procedere all'update. Proseguite premendo "Volume +".

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/IMG_1698.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2655" title="Downgrade" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/IMG_1698-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>

7) Una volta finito l'update vi verrà chiesto di riavviare il device.

Downgrade eseguito.

NOTA: Se ricevete "Main version is older update fail" avete qualche problema. Provate a seguire <a href="http://forum.nexus-lab.com/problemi-e-soluzioni-nexus-one/3870-risolto-main-version-older-update-fail-2.html">questo thread</a>.

<strong>Secondo Punto</strong> - <span style="color: #ff0000;"><strong>Installare sdk e driver nexus one</strong></span> -

1) Effettuate il <a href="http://developer.android.com/sdk/index.html">download dell’Android Sdk</a> scaricando il file "<em>installer_r12-windows.exe</em>" ed installatelo.

2) Collegate il cavo usb ma senza montare il dispositivo come archivio di massa dall’area di notifica;

3) Andate con il dispositivo su <em>impostazioni/applicazioni/sviluppo</em> e abilitate <em>Debug USB</em>;

Adesso installate il driver del nexus one:

4) Scaricatelo da qui: [download id="17"], scompattando il contenuto in una cartella.

Cliccate su <em>Start - Pannello di controllo - Sistema e sicurezza - Gestione dispositivi</em>.
Comparirà una lista con tutti i driver installati sul computer, clicca con il destro sul driver mancante (in questo caso "Android") e su <em>Aggiorna driver o proprietà - Installa driver</em>.
Si aprirà una finestra, selezionate "<em>per utenti esperti</em>", cliccate su <em>avanti</em>, spuntate "<em>includi il seguente percorso nella ricerca</em>" e all'interno inserite il percorso della cartella che contiene i driver.
Riavviate il computer.

5) Tramite il terminale di Windows, posizionatevi nella cartella <em>tools</em> dell' <em>android-sdk</em> (cd "Program Files (x86)/Android/android-sdk/tools") e digitare “adb devices” (senza apici);
6) Dovrebbe apparire la lista dei devices con una serie di numeri e lettere. In quel caso il terminale è stato riconosciuto correttamente, altrimenti rieffettuate l’installazione dei driver USB.

<strong>Terzo Punto</strong> - <span style="color: #ff0000;">SuperOneClick</span> -

1) Collegate il cavo usb, non montate la microSD e abilitate la voce "<em>installa applicazioni di</em><em> origine sconosciuta</em>" dalle <em>impostazioni/applicazioni</em> del telefono.
NON abilitare la modalità debug usb.

Scaricate <em>[download id="13"] e </em>scompattate il contenuto del file <em>SuperOneClickv1.9.5-ShortFuse.zip</em> in una cartella. Aprite <em>superoneclick 1.9.5</em> e cliccate su root.
Quando apparirà la scritta "<em>waiting for device</em>" abilitate la modalità <em>debug usb</em>.

Riavviate il dispositivo.
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/root.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2656" title="root" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/root-300x141.jpg" alt="" width="300" height="141" /></a></p>
NOTA: se il procedimento non va a buon fine e il programma si blocca ricontrollate i driver.

<strong>Quarto Punto</strong> - <span style="color: #ff0000;">ROM MANAGER</span> -

Se tutto è andato bene avete i permessi di root sul vostro N1. Nel menù delle applicazioni dovreste avere l'icona Superuser.

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/IMG_1714.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2657" title="Superuser" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/IMG_1714-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>

ROM MANAGER si installa dal market ed è gratuito.

<strong>Quinto Punto</strong> - <span style="color: #ff0000;">ClockworkMod Recovery</span> -

Avviate ROM MANAGER e selezionate la voce "<em>Installa ClockworkMod Recovery</em>". E' necessaria la connessione internet!
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_6.png"><img class="size-medium wp-image-2676 aligncenter" title="screenshot_6" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_6-180x300.png" alt="" width="180" height="300" /></a></p>
Installata la Recovery, sempre da ROM MANAGER, fate un backup! Scorrete la lista delle varie voci e selezionate "<em>Backup ROM attuale</em>". E' importate che facciate il backup perchè se più avanti incontrate problemi potrete sempre ripristinare il cell anche se Android non si avvia.

NOTA: Per accedere in modalità Recovery Custom ClockWork, basta spegnere il telefono, avviarlo premendo contemporaneamente tasto accensione + volume giù e selezionate “recovery” con il tasto accensione.

<strong>Sesto Punto</strong> - <span style="color: #ff0000;">Aggiornare la Radio</span> -

CM7 richiede l'ultima versione della Radio per funzionare correttamente quindi controllate la versione:

Spegnete il dispositivo e accendetelo premendo contemporaneamente tasto accesione + volume Giù (modalità bootloader);
controllate se la 5° riga scritta in verde corrisponde alla Radio attuale (<span style="color: royalblue;"><strong>5.12.00.08</strong></span>). Seguite i passi successivi solo se la radio non è aggiornata. Altrimenti andate al Settimo Punto.

1) Collegate il dispositivo tramite usb al pc e montate la sdcard come archivio di massa (menù delle notifiche);
2) Scaricate la [download id="15"] e copiate l'intero archivio zip della RADIO nella cartella principale della sdcard;
3) Dal menù di ROM MANAGER selezionate la voce "<em>Installa Rom da SDCARD</em>".
4) Selezionate Radio 5.12.X.X.X.
Installazione completata.

<strong>Settimo Punto</strong> - <span style="color: #ff0000;">CyanogenMod7</span> -

Sempre da ROM MANAGER selezionate la voce "<em>Download ROM</em>" e scegliete CyanogenMod dalla lista. Non le nightly perchè troppo instabili.
Quando vi apparirà il pop up selezionate anche le google apps!
Finito di scaricare tutto, prima di installare la nuova rom, ROM MANAGER vi chiederà se volete fare i wipe e il backup. Se il backup non lo avete già fatto prima, questa è la vostra ultima possibilità!
<strong></strong><span style="text-decoration: underline;">I wipe sono necessari</span>, selezionate entrembe le voci. Se non fate i wipe finita l'installazione il telefono vi si riavvierà all'infinito!

Finita l'installazione della nuova rom, configurate il vostro account google e dopo vi verrà proposta l'installazione delle google apps. Vi apparirà tutta la lista della apps e potrete scegliere quale scaricare ed installare.

<strong>FONTI:</strong>

<a href="http://www.nexus-lab.com/cellulari-android/nexus-one/">nexus-lab.com</a> un po' tutte le guide in particolare:

<a href="http://forum.nexus-lab.com/hacks-nexus-one/3810-guida-rom-nexus-one-cyanogenmod-7-gingerbread.html">Nexus One: CyanogenMod 7 </a>

<a href="http://forum.nexus-lab.com/hacks-nexus-one/4549-guida-nexus-one-installazione-e-aggiornamento-radio.html">Nexus One: installazione e aggiornamento radio</a>

<a href="http://nd1razor.blogspot.com/2011/07/how-to-root-android-234-nexus-one.html">Il Blog di nd1razor e la sua recente guida</a>

In caso di problemi, provate a chiedere qui sul blog. Il forum di nexus-lab.com è sicuramente un buon posto dove trovare aiuto e informazioni.

Anche il blog <a href="http://www.spazioandroid.com/">spazioandroid.com</a> è un'utile risorsa! Offrono un utile servizio dove poter fare domande dirette ed ottenere risposte in poco tempo.

Spero di non aver dimenticato niente, è il primo articolo di Android qui su FreetimsBlog, quindi ogni consiglio e critica sono ben accetti. Ci sono altre strade oltre a questa per ottenere lo stesso risultato, ma questa strada è quella che ho deciso di seguire io perché con altre guide che ci sono in rete non sono mai riuscito ad arrivare in fondo.

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_31.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2675" title="screenshot_3" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_31-180x300.png" alt="" width="180" height="300" /></a><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_7.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2677" title="screenshot_7" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_7-180x300.png" alt="" width="180" height="300" /></a>

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_41.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2673" title="screenshot_4" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_41-180x300.png" alt="" width="180" height="300" /></a><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_11.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-2674" title="screenshot_1" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/08/screenshot_11-180x300.png" alt="" width="180" height="300" /></a>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://freetimesblog.altervista.org/blog/nexus-one-da-gingerbread-2-3-4-a-cyanogenmod7-senza-perdere-la-garanzia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inviti per Google Plus su Freetime&#8217;s Blog!</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/inviti-per-google-plus-su-freetimes-blog/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/inviti-per-google-plus-su-freetimes-blog/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 16:46:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[BigG]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Plus]]></category>
		<category><![CDATA[inviti]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2580</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/googleplus-90x90.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="googleplus" title="googleplus" /></p>Se siete arrivati qui, sapete già cos'è google plus. Quindi non starò qui ad annoiarvi cercando di descrivere il nuovo social network di <a title="GoogSysTray: Tieni d’occhio tutti i servizi di Google!" href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/googsystray-tieni-docchio-tutti-i-servizi-di-google/">BigG</a>. Volete un invito? Niente di più semplice:

<strong> </strong>Vi basterà cliccare su uno dei pulsanti qui sotto: Mi Piace,  +1 o Tweet. Quale preferite, meglio tutti e tre! :-P

Poi lasciate un commento in questo post, indicando la vostra mail nel campo apposito.

Gli inviti arriveranno via email, cercherò di inviarli in breve tempo ma Google non li inoltrerà instataneamente.  Nella email che vi arriverà ci sarà un link da cliccare. In alcuni  momenti vi farà iscrivere subito a Google + altrimenti vi darà un  messaggio che dice che al momento non potete registrarvi. In questo caso riprovate in un secondo momento:
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/googleplus.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2585" title="googleplus" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/googleplus.jpg" alt="" width="778" height="314" /></a></p>
&nbsp;

http://www.youtube.com/watch?v=xwnJ5Bl4kLI

&nbsp;

&nbsp;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/googleplus-90x90.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="googleplus" title="googleplus" /></p>Se siete arrivati qui, sapete già cos'è google plus. Quindi non starò qui ad annoiarvi cercando di descrivere il nuovo social network di <a title="GoogSysTray: Tieni d’occhio tutti i servizi di Google!" href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/googsystray-tieni-docchio-tutti-i-servizi-di-google/">BigG</a>. Volete un invito? Niente di più semplice:

<strong> </strong>Vi basterà cliccare su uno dei pulsanti qui sotto: Mi Piace,  +1 o Tweet. Quale preferite, meglio tutti e tre! :-P

Poi lasciate un commento in questo post, indicando la vostra mail nel campo apposito.

Gli inviti arriveranno via email, cercherò di inviarli in breve tempo ma Google non li inoltrerà instataneamente.  Nella email che vi arriverà ci sarà un link da cliccare. In alcuni  momenti vi farà iscrivere subito a Google + altrimenti vi darà un  messaggio che dice che al momento non potete registrarvi. In questo caso riprovate in un secondo momento:
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/googleplus.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2585" title="googleplus" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/googleplus.jpg" alt="" width="778" height="314" /></a></p>
&nbsp;

http://www.youtube.com/watch?v=xwnJ5Bl4kLI

&nbsp;

&nbsp;]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://freetimesblog.altervista.org/blog/inviti-per-google-plus-su-freetimes-blog/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>75</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La mia esperienza con Ubuntu Natty 11.04 + varie ed eventuali</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/la-mia-esperienza-con-ubuntu-natty-11-04-varie-ed-eventuali/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/la-mia-esperienza-con-ubuntu-natty-11-04-varie-ed-eventuali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 May 2011 21:54:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[driver]]></category>
		<category><![CDATA[gnome]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[natty]]></category>
		<category><![CDATA[nvidia]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[unity]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2550</guid>
		<description><![CDATA[Nuova versione di Ubuntu = Nuovi problemi. Chi non è d&#8217;accordo? Per me che uso Ubuntu dal 2006 è sempre stato così. Come avrete notato è da un po&#8217; che non scrivo sul blog, un po&#8217; per mancanza di voglia, un po&#8217; per mancanza di tempo, un po&#8217; perché non sapevo se continuare ad usare ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Nuova versione di Ubuntu = Nuovi problemi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Chi non è d&#8217;accordo? Per me che uso Ubuntu dal 2006 è sempre stato così. Come avrete notato è da un po&#8217; che non scrivo sul blog, un po&#8217; per mancanza di voglia, un po&#8217; per mancanza di tempo, un po&#8217; perché non sapevo se continuare ad usare Ubuntu.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi però mi sono deciso, ho formattato il mio vecchio portatile e ho installato Natty.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo subito una delusione. Al primo avvio infatti, arrivati alla schermata del desktop, il caricamento si è interrotto ed è apparso un messaggio di errore. Il mio hardware non è supportato e Unity non può essere caricato. Per fortuna quelli di Canonical non sono stati proprio degli sprovveduti e si è avviato Ubuntu con il classico Gnome.</p>
<p style="text-align: justify;">Indago e scopro che la mia<a title="Gestione luminosità dello schermo con schede Nvidia" href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/gestione-luminosita-dello-schermo-con-schede-nvidia/"> scheda video</a> (nVidia GeForce Go 7400) è stata messa dagli sviluppatori nella blacklist per problemi con i driver. A questo punto mi dico: Ma chissene.. tanto Unity non mi aveva convinto fin dall&#8217;inizio e la mia preferenza si era già da tempo spostata verso Gnome Shell. Allora, non avendo voglia di <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2353">provare a compilare</a>, ho deciso di affidarmi al progetto <a href="http://ugr.teampr0xy.net/home-1">Gnome Remix</a>. Purtroppo però scopro che anche questa strada non è praticabile, devo ancora indagare per quali incompatibilità, ma il sistema riporta degli errori usando i repository PPA di Gnome3-Team e il computer non si riavvia e, dalle informazioni che ho <a href="http://www.techdrivein.com/2011/05/do-not-install-gnome-shell-in-ubuntu.html">trovato su internet</a>, è anche difficile se non impossibile ripristinare tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Formatto nuovamente, reinstallo Natty ed inizio a documentarmi su come forzare Ubuntu a caricare Unity. Ma all&#8217;inizio non trovo rimedi soddisfacenti. Preso dallo sconforto mi guardo intorno alla ricerca di altre distro. Non essendo un fan accanito di Red Hat e pacchetti rpm la scelta si riduce di molto. Che fare allora? Installare Debian o rimanere sulle sue derivate?</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine finisco sul <a href="http://www.linuxmint.com/">sito di Linux Mint</a>, convinto che questa fosse la volta buona per provare seriamente questa distribuzione, ma le scelte fatte dagli sviluppatori di Mint, che in questi ultimi mesi non mi hanno mai convinto, mi spingono a desistere. Allora che fare? Passare a KDE? Kubuntu? No, c&#8217;ho già provato in passato e non mi sono mai trovato bene.</p>
<p style="text-align: justify;">Torno sui miei passi. <a href="http://forum.ubuntu-it.org/">Forum di Ubuntu</a> e mi metto a cercare persone che hanno il mio stesso problema (secondo la famosa regola dei forum, prima cercare poi domandare). Come volevasi dimostrare la solita valanga di thread per lo stesso comune problema. Non vi preoccupate, vi riporto la soluzione che ho seguito, visto che alcuni di voi saranno capitati qui cercando qualcosa tipo &#8220;Natty problema scheda nVidia&#8221; oppure &#8220;Unity non si avvia&#8221; oppure ancora &#8220;Errore hardware Natty&#8221;, e così via&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">La soluzione al mio problema è stata forzare Ubuntu a caricare Unity con un piccolo accorgimento: installare il driver sperimentale 3D per schede nVidia nell&#8217;elenco dei driver proposti da Ubuntu per il mio sistema.</p>
<p style="text-align: justify;">Aprite il terminale e digitate il seguente comando:</p>
<blockquote><p><code>sudo gedit /etc/environment</code></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Aggiungete la riga</p>
<blockquote><p><code>UNITY_FORCE_START=1</code></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Alcuni sostengono di non aver risolto così il problema o di avere comunque crash durante l&#8217;uso della dock laterale. Non so, con me ha funzionato e non ho problemi. Purtroppo, da quello che ho capito, c&#8217;è poco da fare, se non forzare il sistema a caricarla. Si attendono tempi migliori&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiungo  solo un&#8217;ultima cosa. Se non riuscite ad usare Unity sul vostro sistema  potete sempre ripiegare su Unity 2D che potete semplicemente installare così:</p>
<blockquote><p><code>sudo apt-get install unity-2d</code></p></blockquote>
<p>Spero di ricredermi, ma vedo Unity come una cosa temporanea in attesa della prossima versione di Ubuntu dove, stando anche a <a href="http://www.oneopensource.it/04/05/2011/ubuntu-11-10-permettera-di-installare-gnome3/">quello che si dice</a>, ci sarà almeno un comodo repository per installare Gnome Shell. Se comunque dovessi riuscire ad installarla già da adesso su Natty lo farò senz&#8217;altro e magari vi farò sapere come.</p>
<div id="attachment_2556" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/05/IMG_1512-Small.jpg"><img class="size-medium wp-image-2556 " title="Il mio Sony Vaio con Ubuntu Natty" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/05/IMG_1512-Small-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il mio Sony Vaio con Ubuntu Natty</p></div>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://freetimesblog.altervista.org/blog/la-mia-esperienza-con-ubuntu-natty-11-04-varie-ed-eventuali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Findradio: il portale con oltre 10000 stazioni radio</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/findradio-il-portale-con-oltre-10000-stazioni-radio/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/findradio-il-portale-con-oltre-10000-stazioni-radio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 08:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2542</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="64" height="64" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/radio-icon-64x64.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="radio-icon-64x64" title="radio-icon-64x64" /></p><p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/findradio.png"><img class="size-medium wp-image-2544 aligncenter" title="findradio" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/findradio-300x163.png" alt="" width="300" height="163" /></a></p>
Oggi vogliamo segnalarvi <a href="http://www.findradio.net">Findradio</a>, un interessante sito internet che vi permetterà di trovare velocemente la radio streaming che state cercando. Con oltre 250 radio italiane e 10000 stazioni radio totali, se vi piace ascoltare la radio sul web questo è senz'altro un sito che può interessarvi. Ovviamente il sito si limita a linkare le varie radio sparse per il web, però fornisce anche un comodo widget da inserire nei vostri blog.

Un ottimo database che vi permette di cercare per nome oltre che per nazionalità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="64" height="64" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/radio-icon-64x64.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="radio-icon-64x64" title="radio-icon-64x64" /></p><p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/findradio.png"><img class="size-medium wp-image-2544 aligncenter" title="findradio" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/findradio-300x163.png" alt="" width="300" height="163" /></a></p>
Oggi vogliamo segnalarvi <a href="http://www.findradio.net">Findradio</a>, un interessante sito internet che vi permetterà di trovare velocemente la radio streaming che state cercando. Con oltre 250 radio italiane e 10000 stazioni radio totali, se vi piace ascoltare la radio sul web questo è senz'altro un sito che può interessarvi. Ovviamente il sito si limita a linkare le varie radio sparse per il web, però fornisce anche un comodo widget da inserire nei vostri blog.

Un ottimo database che vi permette di cercare per nome oltre che per nazionalità.]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ifreedom: il network di Freedom Wallpaper</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/ifreedom-il-network-di-freedom-wallpaper/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/ifreedom-il-network-di-freedom-wallpaper/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 20:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[sfondi]]></category>
		<category><![CDATA[wallpaper]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/ifreedom-90x90.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="ifreedom" title="ifreedom" /></p><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/ifreedom.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2536" title="ifreedom" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/ifreedom-300x142.jpg" alt="" width="300" height="142" /></a>
<p style="text-align: justify;">Grazie alla segnalazione di Dave, siamo venuti a conoscenza di <a href="http://www.i.freedomwallpaper.com/index.php">ifreedom</a>, un bellissimo progetto in cui potete trovare tantissimi wallpaper free con cui abbellire il vostro desktop.</p>
<p style="text-align: justify;">Tantissime sono le possibilità che il sito offre, infatti oltre a scaricare i wallpaper potrete registrarvi in modo gratuito, caricare qualsiasi immagine, votare, commentare e aggiungere amici.</p>
<p style="text-align: justify;">Interessante la Zona Battle, dove gli utenti possono votare tra 2 immagini proposte, con classifiche e statistiche.</p>
<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/battle.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2537" title="battle" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/battle-300x106.jpg" alt="" width="300" height="106" /></a>

Potete trovare maggiori informazioni su questo portale anche sul <a href="http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,230879.0.html">forum di Ubuntu</a>, dove tra le altre cose potete lasciare commenti e suggerimenti all'autore del progetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/ifreedom-90x90.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="ifreedom" title="ifreedom" /></p><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/ifreedom.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2536" title="ifreedom" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/ifreedom-300x142.jpg" alt="" width="300" height="142" /></a>
<p style="text-align: justify;">Grazie alla segnalazione di Dave, siamo venuti a conoscenza di <a href="http://www.i.freedomwallpaper.com/index.php">ifreedom</a>, un bellissimo progetto in cui potete trovare tantissimi wallpaper free con cui abbellire il vostro desktop.</p>
<p style="text-align: justify;">Tantissime sono le possibilità che il sito offre, infatti oltre a scaricare i wallpaper potrete registrarvi in modo gratuito, caricare qualsiasi immagine, votare, commentare e aggiungere amici.</p>
<p style="text-align: justify;">Interessante la Zona Battle, dove gli utenti possono votare tra 2 immagini proposte, con classifiche e statistiche.</p>
<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/battle.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2537" title="battle" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/battle-300x106.jpg" alt="" width="300" height="106" /></a>

Potete trovare maggiori informazioni su questo portale anche sul <a href="http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,230879.0.html">forum di Ubuntu</a>, dove tra le altre cose potete lasciare commenti e suggerimenti all'autore del progetto.]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Come installare Google Earth 6 su Ubuntu Maverick Meerkat 10.10</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/google-earth-6-su-ubuntu-maverick-meerkat-10-10/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/google-earth-6-su-ubuntu-maverick-meerkat-10-10/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 09:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[deb]]></category>
		<category><![CDATA[Google Earth]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2503</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/12/google_earth-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="google_earth" title="google_earth" /></p>Google Earth è arrivato alla versione 6 e porta con sé alcune novità interessanti:
<ul>
	<li>Migliorata l'integrazione di <strong>Google street view</strong>;</li>
	<li>Scenari più realistici grazie ad alberi in 3d;</li>
	<li>Migliorata la funzione <strong>Mostra Immagini Storiche: </strong>verranno mostrate la data e il luogo di un’immagine, ma anche tutte le immagini storiche disponibili per quel luogo.</li>
</ul>
<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/12/immagini_storiche.png"><img class="shadow_curl" class="aligncenter size-medium wp-image-2507" title="immagini_storiche" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/12/immagini_storiche-300x215.png" alt="" width="300" height="215" /></a>

Per installarlo su Ubuntu i passi sono semplici:

Se già non li avete abilitati, attivate i repository <strong>Multiverse</strong> (<em>Sistema -&gt; Amministrazione -&gt; Gestore Pacchetti</em>, poi cliccate sul tab <em>Impostazioni -&gt; Repository</em>).

Adesso aprite il terminale e digitate questi comandi:
<blockquote><code>sudo apt-get install lsb-core</code></blockquote>
<strong>Per 32bit:</strong>
<blockquote><code>sudo apt-get install googleearth-package</code></blockquote>
<blockquote><code>cd &amp;&amp; make-googleearth-package --force</code></blockquote>
<strong>Per 64bit:</strong>
<blockquote><code>sudo apt-get install googleearth-package ia32-libs</code></blockquote>
<blockquote><code>cd &amp;&amp; make-googleearth-package --force</code></blockquote>
Così facendo verrà creato un file <em>.deb</em> sulla nostra home che useremo per installare Google Earth.

Vi lasciamo con un video:

http://www.youtube.com/watch?v=p_G91NGfq2A]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/12/google_earth-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="google_earth" title="google_earth" /></p>Google Earth è arrivato alla versione 6 e porta con sé alcune novità interessanti:
<ul>
	<li>Migliorata l'integrazione di <strong>Google street view</strong>;</li>
	<li>Scenari più realistici grazie ad alberi in 3d;</li>
	<li>Migliorata la funzione <strong>Mostra Immagini Storiche: </strong>verranno mostrate la data e il luogo di un’immagine, ma anche tutte le immagini storiche disponibili per quel luogo.</li>
</ul>
<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/12/immagini_storiche.png"><img class="shadow_curl" class="aligncenter size-medium wp-image-2507" title="immagini_storiche" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/12/immagini_storiche-300x215.png" alt="" width="300" height="215" /></a>

Per installarlo su Ubuntu i passi sono semplici:

Se già non li avete abilitati, attivate i repository <strong>Multiverse</strong> (<em>Sistema -&gt; Amministrazione -&gt; Gestore Pacchetti</em>, poi cliccate sul tab <em>Impostazioni -&gt; Repository</em>).

Adesso aprite il terminale e digitate questi comandi:
<blockquote><code>sudo apt-get install lsb-core</code></blockquote>
<strong>Per 32bit:</strong>
<blockquote><code>sudo apt-get install googleearth-package</code></blockquote>
<blockquote><code>cd &amp;&amp; make-googleearth-package --force</code></blockquote>
<strong>Per 64bit:</strong>
<blockquote><code>sudo apt-get install googleearth-package ia32-libs</code></blockquote>
<blockquote><code>cd &amp;&amp; make-googleearth-package --force</code></blockquote>
Così facendo verrà creato un file <em>.deb</em> sulla nostra home che useremo per installare Google Earth.

Vi lasciamo con un video:

http://www.youtube.com/watch?v=p_G91NGfq2A]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aggiornamento Gnome-Shell</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/aggiornamento-gnome-shell/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/aggiornamento-gnome-shell/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 14:56:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[git]]></category>
		<category><![CDATA[gnome shell]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[maverick]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu 10.10]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2497</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/miniatura-300x3001-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="miniatura-300x300" title="miniatura-300x300" /></p>Abbiamo aggiornato il nostro <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2353">precedente post</a> su Gnome-Shell poiché, dato che il branch Relayout è stato inserito nel master, non c'è più bisogno di seguire la seconda parte della guida.
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="gnome-shell" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/shell16.png" alt="" width="369" height="230" /></p>
<p style="text-align: justify;">Vi faremo sapere se ci saranno altri importanti aggiornamenti!</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/miniatura-300x3001-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="miniatura-300x300" title="miniatura-300x300" /></p>Abbiamo aggiornato il nostro <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2353">precedente post</a> su Gnome-Shell poiché, dato che il branch Relayout è stato inserito nel master, non c'è più bisogno di seguire la seconda parte della guida.
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="gnome-shell" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/shell16.png" alt="" width="369" height="230" /></p>
<p style="text-align: justify;">Vi faremo sapere se ci saranno altri importanti aggiornamenti!</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovo album degli Hammerfall a Maggio 2011!</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/nuovo-album-degli-hammerfall-a-maggio-2011/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/nuovo-album-degli-hammerfall-a-maggio-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 10:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Hammerfall]]></category>
		<category><![CDATA[metal]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2490</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/41816_8674858026_530_n-90x90.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="hammerfall" title="hammerfall" /></p>Gli HammerFall hanno iniziato la registrazione del nuovo album, ancora senza titolo, in  uscita in Europa il 20 maggio 2011. La novità più importante riguarda sicuramente il produttore, in quanto non sarà prodotto da Charlie Bauerfeind come i quattro album precedenti, bensì da James Michael (produttore, autore di testi, cantante e musicista che  ha lavorato con MÖTLEY CRÜE, SCORPIONS ed altri).

Sarà quindi un album un po' diverso dai precedenti, più heavy, come spiega il chitarrista e fondatore del gruppo Oscar Dronjak:

<em>"Il  nuovo materiale contiene un sacco di nuovi modi di esprimere le nostre idee   musicali, stiamo cercando di preservare l'essenza di ciò che gli HammerFall   sono mentre allo stesso tempo, stiamo aggiornando il modo di suonare e l'approccio. Sarà decisamente più pesante e meno diretto rispetto agli album precedenti, pur rimanendo fedeli a quello che crediamo sia l'heavy metal."</em>

Ed aggiunge:

<em>"Lavorare con James Michael sarà molto, molto  emozionante. I due album dei Mötley Crüe in cui James è stato coinvolto  (autore in "New  Tattoo" e autore/produttore in "Saints Of Los  Angeles") sono grandi. Questo, e il  fatto che gli HammerFall avessero utilizzato lo stesso produttore (Charlie  Bauerfeind)  dal 2002 è la cosa che mi ha molto esaltato di questa collaborazione, che  porterà  automaticamente una ventata di freschezza! Molto di  ciò  che gli HF erano, è stato raffinato quando abbiamo iniziato a  lavorare  con Charlie, e sono sicuro che otterremo un risultato simile anche adesso. Un po' come un calcio in culo, per avanti nella  giusta  direzione".</em>

James Michael commenta:

<em>"Stiamo per fare un album fantastico. La band sta lavorando al massimo e sono entusiasta di far parte di questo progetto ".</em>

Il cantante Joacim Cans aggiunge un altro aspetto importante:

<em>"Vedo James Michael  come uno dei miei cantanti preferiti di oggi e il suo lavoro con i SIXX:AM è semplicemente fantastico, non è solo uno dei migliori album mai  realizzati dal punto di vista produttivo, ma anche James offre  una performance vocale di cui la maggior parte dei cantanti di oggi non sono  capaci. James sarà il produttore perfetto per noi e penso proprio  che sarà in grado di farmi crescere a livello vocale".</em>

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/hammerfall-live.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2492" title="hammerfall live" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/hammerfall-live-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>

Sul <a href="http://www.youtube.com/HammerFall4REAL">canale di Youtube degli Hammerfall</a> è stato inserito un video in cui James Michael e Joacim Cans parlano della registrazione del nuovo album.

Sul <a href="http://www.youtube.com/MrJoacimcans">canale di Joacim Cans</a> potrete trovare altre news e, cosa più importante, sulla loro <a href="http://www.facebook.com/hammerfall">pagina di Facebook</a> troverete dei video in cui potrete sentire qualche assaggio del nuovo album!

Vi faremo sapere se ci saranno altre news!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/41816_8674858026_530_n-90x90.jpg" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="hammerfall" title="hammerfall" /></p>Gli HammerFall hanno iniziato la registrazione del nuovo album, ancora senza titolo, in  uscita in Europa il 20 maggio 2011. La novità più importante riguarda sicuramente il produttore, in quanto non sarà prodotto da Charlie Bauerfeind come i quattro album precedenti, bensì da James Michael (produttore, autore di testi, cantante e musicista che  ha lavorato con MÖTLEY CRÜE, SCORPIONS ed altri).

Sarà quindi un album un po' diverso dai precedenti, più heavy, come spiega il chitarrista e fondatore del gruppo Oscar Dronjak:

<em>"Il  nuovo materiale contiene un sacco di nuovi modi di esprimere le nostre idee   musicali, stiamo cercando di preservare l'essenza di ciò che gli HammerFall   sono mentre allo stesso tempo, stiamo aggiornando il modo di suonare e l'approccio. Sarà decisamente più pesante e meno diretto rispetto agli album precedenti, pur rimanendo fedeli a quello che crediamo sia l'heavy metal."</em>

Ed aggiunge:

<em>"Lavorare con James Michael sarà molto, molto  emozionante. I due album dei Mötley Crüe in cui James è stato coinvolto  (autore in "New  Tattoo" e autore/produttore in "Saints Of Los  Angeles") sono grandi. Questo, e il  fatto che gli HammerFall avessero utilizzato lo stesso produttore (Charlie  Bauerfeind)  dal 2002 è la cosa che mi ha molto esaltato di questa collaborazione, che  porterà  automaticamente una ventata di freschezza! Molto di  ciò  che gli HF erano, è stato raffinato quando abbiamo iniziato a  lavorare  con Charlie, e sono sicuro che otterremo un risultato simile anche adesso. Un po' come un calcio in culo, per avanti nella  giusta  direzione".</em>

James Michael commenta:

<em>"Stiamo per fare un album fantastico. La band sta lavorando al massimo e sono entusiasta di far parte di questo progetto ".</em>

Il cantante Joacim Cans aggiunge un altro aspetto importante:

<em>"Vedo James Michael  come uno dei miei cantanti preferiti di oggi e il suo lavoro con i SIXX:AM è semplicemente fantastico, non è solo uno dei migliori album mai  realizzati dal punto di vista produttivo, ma anche James offre  una performance vocale di cui la maggior parte dei cantanti di oggi non sono  capaci. James sarà il produttore perfetto per noi e penso proprio  che sarà in grado di farmi crescere a livello vocale".</em>

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/hammerfall-live.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2492" title="hammerfall live" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/hammerfall-live-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>

Sul <a href="http://www.youtube.com/HammerFall4REAL">canale di Youtube degli Hammerfall</a> è stato inserito un video in cui James Michael e Joacim Cans parlano della registrazione del nuovo album.

Sul <a href="http://www.youtube.com/MrJoacimcans">canale di Joacim Cans</a> potrete trovare altre news e, cosa più importante, sulla loro <a href="http://www.facebook.com/hammerfall">pagina di Facebook</a> troverete dei video in cui potrete sentire qualche assaggio del nuovo album!

Vi faremo sapere se ci saranno altre news!]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>[Novembre] Desktop alla moda con le ultime novità</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/novembre-desktop-alla-moda-con-le-ultime-novita/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/novembre-desktop-alla-moda-con-le-ultime-novita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 13:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[conky]]></category>
		<category><![CDATA[docky]]></category>
		<category><![CDATA[icone]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
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		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[ppa]]></category>
		<category><![CDATA[repository]]></category>
		<category><![CDATA[tema]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2469</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/ortawall_2-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="ortawall_2" title="ortawall_2" /></p>Dopo il nostro primo articolo <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2035">[Ubuntu] AWN-Lucido + DockbarX + Faenza Artwork + Devos Wave = il Desktop dei tuoi sogni!</a> proviamo a continuare la nostra neo nata rubrica (a cui, tempo permettendo, cercheremo di dare una cadenza mensile) sulla personalizzazione di Ubuntu con le ultime novità del mese.

Ecco uno screenshot di quello che otterremo:

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/ortawall1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2479" title="ortawall" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/ortawall1-300x187.png" alt="" width="300" height="187" /></a>

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/ortawall_2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2482" title="ortawall_2" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/ortawall_2-300x187.png" alt="" width="300" height="187" /></a>

Il tema che useremo si chiama "Orta" e lo potete scaricare da <a href="http://skiesofazel.deviantart.com/art/Orta-184118297">DeviantArt</a>.

Estraete l'archivio, fate doppio click sul file <em>OrtaSettingsManager.py</em>, cliccate su "<em>esegui nel terminale</em>" e poi cliccate su<em> Install</em>.

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2470" title="orta_install" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta1-300x275.png" alt="" width="300" height="275" /></a>

Potrete modificare il tema a vostro piacimento. Ecco alcuni screenshot dei vari tab:

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta6.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2475" title="orta tabs" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta6-300x267.png" alt="" width="300" height="267" /></a>
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta8.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2476" title="orta nautilus" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta8-300x266.png" alt="" width="300" height="266" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta8.png"></a><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta10.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2477" title="orta panel" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta10-300x266.png" alt="" width="300" height="266" /></a></p>
Per quanto riguarda le icone da abbinare al tema, vi consigliamo di installare il <a href="http://gnome-look.org/content/show.php/AwOken+-+Awesome+Token+icon+set?content=126344">set di icone AwOken</a>.

Per installare queste icone aprite il terminale e digitate i seguenti comandi:
<blockquote><code>sudo add-apt-repository ppa:alecive/antigone &amp;&amp; sudo apt-get update</code></blockquote>
<blockquote><code>sudo apt-get install awoken-icon-theme</code></blockquote>
Utilizzando i repository ppa potrete avere l'icon set sempre aggiornato all'ultima versione disponibile.

Questo set di icone è estremamente personalizzabile, troverete istruzioni dettagliate sul file pdf che troverete scaricando l'icon set dalla pagina di <a href="http://alecive.deviantart.com/art/AwOken-Awesome-Token-1-5-163570862">DeviantArt</a>.

Per eseguire lo script di personalizzazione digitate questo comando sul terminale:
<blockquote><code>awoken-icon-theme-customization</code></blockquote>
Come al solito, per selezionare il set AwOken basta andare in <em>Sistema -&gt; Preferenze -&gt; Aspetto</em>, cliccare sul tab <em>Personalizza</em> e successivamente su <em>Icone</em>.

Per adattare anche Firefox al nuovo aspetto del vostro desktop potete scaricare il relativo <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/256176/">tema per Orta</a>.

Adesso installate Docky. Aprite il terminale e digitate i seguenti comandi:
<blockquote><code>sudo add-apt-repository ppa:docky-core/stable &amp;&amp; sudo apt-get update</code></blockquote>
<blockquote><code>sudo apt-get install docky</code></blockquote>
A questo punto dovete scaricare il <a href="http://gnome-look.org/content/show.php/WhiteGlass+Docky+Theme+for+Orta?content=134782">tema della Docky per Orta</a>. Per installarlo scaricate l’archivio del tema e decomprimetelo in <em>/usr/share/docky/themes</em>.

Noi abbiamo utilizzato Docky e Firefox, ma se preferite ad esempio <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=17">AWN</a> e Chrome come Web Browser, all'interno del pacchetto del tema Orta troverete anche un tema per Chromium e AWN.

Il wallpaper che abbiamo usato è scaricabile da <a href="http://sword1ne.deviantart.com/art/Surface-I-Wallpaper-152712508">DeviantArt</a>.

Adesso arriviamo a Conky. Prima di tutto installatelo con questo comando:
<blockquote><code>sudo apt-get install conky</code></blockquote>
Scaricate il tema per conky da <a href="http://gnome-look.org/content/show.php/Conky+Launchpad?content=134620">gnome-look.org</a>. Per installare il tema potete copiare la cartella <em>.conkyrc</em> nella vostra home e copiare il file <em>conky_launchpad</em> al suo interno.

Adesso date questo comando per avviare Conky:
<blockquote><code>conky -c /home/nome_utente/.conkyrc/conky_launchpad</code></blockquote>
sostituendo <em>nome_utente</em> con il vostro username.

Per avviare Conky in automatico all'avvio andate in <em>Sistema -&gt; Preferenze -&gt; Applicazioni d'avvio</em>, cliccate su <em>Aggiungi</em> ed inserite il comando precedente.

Noi abbiamo modificato il tema originale per Conky togliendo lo sfondo, alcune icone e modificando la dimensione per adattarlo alla risoluzione del nostro schermo. Se volete questo è il file modificato da noi, io ho una risoluzione di 1280x800:

[download id="11"]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/ortawall_2-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="ortawall_2" title="ortawall_2" /></p>Dopo il nostro primo articolo <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2035">[Ubuntu] AWN-Lucido + DockbarX + Faenza Artwork + Devos Wave = il Desktop dei tuoi sogni!</a> proviamo a continuare la nostra neo nata rubrica (a cui, tempo permettendo, cercheremo di dare una cadenza mensile) sulla personalizzazione di Ubuntu con le ultime novità del mese.

Ecco uno screenshot di quello che otterremo:

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/ortawall1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2479" title="ortawall" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/ortawall1-300x187.png" alt="" width="300" height="187" /></a>

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/ortawall_2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2482" title="ortawall_2" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/ortawall_2-300x187.png" alt="" width="300" height="187" /></a>

Il tema che useremo si chiama "Orta" e lo potete scaricare da <a href="http://skiesofazel.deviantart.com/art/Orta-184118297">DeviantArt</a>.

Estraete l'archivio, fate doppio click sul file <em>OrtaSettingsManager.py</em>, cliccate su "<em>esegui nel terminale</em>" e poi cliccate su<em> Install</em>.

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2470" title="orta_install" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta1-300x275.png" alt="" width="300" height="275" /></a>

Potrete modificare il tema a vostro piacimento. Ecco alcuni screenshot dei vari tab:

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta6.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2475" title="orta tabs" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta6-300x267.png" alt="" width="300" height="267" /></a>
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta8.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2476" title="orta nautilus" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta8-300x266.png" alt="" width="300" height="266" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta8.png"></a><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta10.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2477" title="orta panel" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/orta10-300x266.png" alt="" width="300" height="266" /></a></p>
Per quanto riguarda le icone da abbinare al tema, vi consigliamo di installare il <a href="http://gnome-look.org/content/show.php/AwOken+-+Awesome+Token+icon+set?content=126344">set di icone AwOken</a>.

Per installare queste icone aprite il terminale e digitate i seguenti comandi:
<blockquote><code>sudo add-apt-repository ppa:alecive/antigone &amp;&amp; sudo apt-get update</code></blockquote>
<blockquote><code>sudo apt-get install awoken-icon-theme</code></blockquote>
Utilizzando i repository ppa potrete avere l'icon set sempre aggiornato all'ultima versione disponibile.

Questo set di icone è estremamente personalizzabile, troverete istruzioni dettagliate sul file pdf che troverete scaricando l'icon set dalla pagina di <a href="http://alecive.deviantart.com/art/AwOken-Awesome-Token-1-5-163570862">DeviantArt</a>.

Per eseguire lo script di personalizzazione digitate questo comando sul terminale:
<blockquote><code>awoken-icon-theme-customization</code></blockquote>
Come al solito, per selezionare il set AwOken basta andare in <em>Sistema -&gt; Preferenze -&gt; Aspetto</em>, cliccare sul tab <em>Personalizza</em> e successivamente su <em>Icone</em>.

Per adattare anche Firefox al nuovo aspetto del vostro desktop potete scaricare il relativo <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/256176/">tema per Orta</a>.

Adesso installate Docky. Aprite il terminale e digitate i seguenti comandi:
<blockquote><code>sudo add-apt-repository ppa:docky-core/stable &amp;&amp; sudo apt-get update</code></blockquote>
<blockquote><code>sudo apt-get install docky</code></blockquote>
A questo punto dovete scaricare il <a href="http://gnome-look.org/content/show.php/WhiteGlass+Docky+Theme+for+Orta?content=134782">tema della Docky per Orta</a>. Per installarlo scaricate l’archivio del tema e decomprimetelo in <em>/usr/share/docky/themes</em>.

Noi abbiamo utilizzato Docky e Firefox, ma se preferite ad esempio <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=17">AWN</a> e Chrome come Web Browser, all'interno del pacchetto del tema Orta troverete anche un tema per Chromium e AWN.

Il wallpaper che abbiamo usato è scaricabile da <a href="http://sword1ne.deviantart.com/art/Surface-I-Wallpaper-152712508">DeviantArt</a>.

Adesso arriviamo a Conky. Prima di tutto installatelo con questo comando:
<blockquote><code>sudo apt-get install conky</code></blockquote>
Scaricate il tema per conky da <a href="http://gnome-look.org/content/show.php/Conky+Launchpad?content=134620">gnome-look.org</a>. Per installare il tema potete copiare la cartella <em>.conkyrc</em> nella vostra home e copiare il file <em>conky_launchpad</em> al suo interno.

Adesso date questo comando per avviare Conky:
<blockquote><code>conky -c /home/nome_utente/.conkyrc/conky_launchpad</code></blockquote>
sostituendo <em>nome_utente</em> con il vostro username.

Per avviare Conky in automatico all'avvio andate in <em>Sistema -&gt; Preferenze -&gt; Applicazioni d'avvio</em>, cliccate su <em>Aggiungi</em> ed inserite il comando precedente.

Noi abbiamo modificato il tema originale per Conky togliendo lo sfondo, alcune icone e modificando la dimensione per adattarlo alla risoluzione del nostro schermo. Se volete questo è il file modificato da noi, io ho una risoluzione di 1280x800:

[download id="11"]]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://freetimesblog.altervista.org/blog/novembre-desktop-alla-moda-con-le-ultime-novita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Win2-7 Pack v6.0: Trasforma Ubuntu in Windows 7 con un click</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/win2-7-pack-v6-0-trasforma-ubuntu-in-windows-7-con-un-click/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/win2-7-pack-v6-0-trasforma-ubuntu-in-windows-7-con-un-click/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 17:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2272</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-7-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="win2-7" title="win2-7" /></p><strong>Guida testata su Ubuntu Maverick 10.10 </strong>

I lettori del nostro blog conosceranno sicuramente le varie guide che abbiamo già pubblicato riguardo alla modifica dell'aspetto di Ubuntu per farlo assomigliare ai sistemi operativi più conosciuti.

Vi riporto i link delle varie guide:<span id="more-2272"></span>

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=515"><strong>Trasformare Ubuntu in Mac</strong></a>

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=699"><strong>Trasformare Kubuntu in Windows 7</strong></a>

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=700"><strong>Trasformare Ubuntu in Windows XP</strong></a>

Oggi invece parliamo di come trasformare Ubuntu in Windows Seven, argomento che abbiamo già affrontato in <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=1162">questa guida</a> ma che qui riprendiamo, perchè grazie a Win2-7 Pack possiamo cambiare l'aspetto della nostra Ubuntu con un semplice script.

Potete scaricare Win2-7 Pack da <a href="http://gnome-look.org/content/show.php/Win2-7+Pack?content=113264">gnome-look.org</a>. Una volta scompattato l'archivio fate doppio click sul file <em>GUIUninstall.sh</em>.

Durante l'esecuzione dello script vi verranno proposte alcune domande. Selezionate le opzioni che desiderate e andate avanti fino al termine dell'installazione.
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-7.png"><img class="size-full wp-image-2273 aligncenter" title="win2-7" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-7.png" alt="" width="470" height="336" /></a></p>
Per un'esperienza più completa :-) vi consigliamo di installare anche i programmi che saranno personalizzati dallo script come Emesene e <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=625">Gnomenu</a>, ma soprattutto <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=687">DockbarX</a> per avere la barra in stile Windows 7. Tutti programmi la cui installazione verrà proposta durante l'esecuzione dello script.
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-72.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2275" title="win2-72" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-72.png" alt="" width="630" height="345" /></a></p>
<em><strong>NOTA:</strong></em> consigliamo di installare anche<em> Compiz Fusion Icon,</em> vi sarà comoda per avere un facile accesso a tutte le impostazioni dei Window Manager, soprattutto se rimarrete senza i bordi delle finestre!

Adesso seguite questo video ufficiale dove sono illustrati i passi da eseguire per avere un desktop più somigliante a Windows 7:

http://www.youtube.com/watch?v=v6eRm_7jY04

Come avete visto nel video, in <em>"Finestre Sfocate"</em> alla voce <em>"finestre da sfocare"</em> nel Gestore Configurazione CompizConfig (CCSM) inserite questa stringa:
<blockquote>(name=gimmie_applet) | (name=gnome-panel) | (type=Menu |  PopupMenu | DropdownMenu | Dialog | ModalDialog)</blockquote>
- Assicuratevi che <em>"sfocatura alpha"</em> sia selezionata.
- Su <em>"filtro sfocatura"</em> selezionate Gaussiano.
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-73.png"><img class="size-full wp-image-2274 aligncenter" title="win2-73" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-73.png" alt="" width="527" height="329" /></a></p>
Per ottenere lo stesso risultato più velocemente, potete anche usare il file <em>Win2-7_CCSM.profile: </em>Aprite il <em>CCSM</em>, cliccate su <em>Preferenze</em> ed infine importate il profilo cliccando su<em> importa.</em>

Questo sarà il risultato finale:
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-7last.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2276" title="win2-7last" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-7last.png" alt="" width="538" height="336" /></a></p>
<em>Vai <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?page_id=35">qui</a> per vedere la guida completa su come personalizzare Ubuntu.</em>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-7-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="win2-7" title="win2-7" /></p><strong>Guida testata su Ubuntu Maverick 10.10 </strong>

I lettori del nostro blog conosceranno sicuramente le varie guide che abbiamo già pubblicato riguardo alla modifica dell'aspetto di Ubuntu per farlo assomigliare ai sistemi operativi più conosciuti.

Vi riporto i link delle varie guide:<span id="more-2272"></span>

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=515"><strong>Trasformare Ubuntu in Mac</strong></a>

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=699"><strong>Trasformare Kubuntu in Windows 7</strong></a>

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=700"><strong>Trasformare Ubuntu in Windows XP</strong></a>

Oggi invece parliamo di come trasformare Ubuntu in Windows Seven, argomento che abbiamo già affrontato in <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=1162">questa guida</a> ma che qui riprendiamo, perchè grazie a Win2-7 Pack possiamo cambiare l'aspetto della nostra Ubuntu con un semplice script.

Potete scaricare Win2-7 Pack da <a href="http://gnome-look.org/content/show.php/Win2-7+Pack?content=113264">gnome-look.org</a>. Una volta scompattato l'archivio fate doppio click sul file <em>GUIUninstall.sh</em>.

Durante l'esecuzione dello script vi verranno proposte alcune domande. Selezionate le opzioni che desiderate e andate avanti fino al termine dell'installazione.
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-7.png"><img class="size-full wp-image-2273 aligncenter" title="win2-7" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-7.png" alt="" width="470" height="336" /></a></p>
Per un'esperienza più completa :-) vi consigliamo di installare anche i programmi che saranno personalizzati dallo script come Emesene e <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=625">Gnomenu</a>, ma soprattutto <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=687">DockbarX</a> per avere la barra in stile Windows 7. Tutti programmi la cui installazione verrà proposta durante l'esecuzione dello script.
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-72.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2275" title="win2-72" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-72.png" alt="" width="630" height="345" /></a></p>
<em><strong>NOTA:</strong></em> consigliamo di installare anche<em> Compiz Fusion Icon,</em> vi sarà comoda per avere un facile accesso a tutte le impostazioni dei Window Manager, soprattutto se rimarrete senza i bordi delle finestre!

Adesso seguite questo video ufficiale dove sono illustrati i passi da eseguire per avere un desktop più somigliante a Windows 7:

http://www.youtube.com/watch?v=v6eRm_7jY04

Come avete visto nel video, in <em>"Finestre Sfocate"</em> alla voce <em>"finestre da sfocare"</em> nel Gestore Configurazione CompizConfig (CCSM) inserite questa stringa:
<blockquote>(name=gimmie_applet) | (name=gnome-panel) | (type=Menu |  PopupMenu | DropdownMenu | Dialog | ModalDialog)</blockquote>
- Assicuratevi che <em>"sfocatura alpha"</em> sia selezionata.
- Su <em>"filtro sfocatura"</em> selezionate Gaussiano.
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-73.png"><img class="size-full wp-image-2274 aligncenter" title="win2-73" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-73.png" alt="" width="527" height="329" /></a></p>
Per ottenere lo stesso risultato più velocemente, potete anche usare il file <em>Win2-7_CCSM.profile: </em>Aprite il <em>CCSM</em>, cliccate su <em>Preferenze</em> ed infine importate il profilo cliccando su<em> importa.</em>

Questo sarà il risultato finale:
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-7last.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2276" title="win2-7last" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/win2-7last.png" alt="" width="538" height="336" /></a></p>
<em>Vai <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?page_id=35">qui</a> per vedere la guida completa su come personalizzare Ubuntu.</em>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://freetimesblog.altervista.org/blog/win2-7-pack-v6-0-trasforma-ubuntu-in-windows-7-con-un-click/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Faenza icon set si aggiorna alla versione 0.8</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/faenza-icon-set-si-aggiorna-alla-versione-0-8/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/faenza-icon-set-si-aggiorna-alla-versione-0-8/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 14:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[faenza]]></category>
		<category><![CDATA[icone]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[launchpad]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[ppa]]></category>
		<category><![CDATA[repository]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2440</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/faenza-wall-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="faenza wall" title="faenza wall" /></p>Il set di icone più popolare del momento si è aggiornato alla versione 0.8.

Queste le novità:
<ul>
	<li><strong>Aggiunte le seguenti icone:</strong> adobe air, deadbeef, devede, devhelp, dia, facebook, flickr, frostwire, glade, gnucash, gnumeric, homebank, jdownloader, kupfer, netbeans, openbravo, openerp, openshot, phatch, picasa, qtcreator, radiotray, soundconverter, terminator, vim, wordpress, wxbanker, xbmc, xournal.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/faenza-wall.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2456" title="icone aggiunte" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/faenza-wall.png" alt="" width="400" height="235" /></a></p>

<ul>
	<li><strong>Modificate le seguenti icone: </strong>gwibber, firefox, chromium e google chrome.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/faenza-mod.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2457" title="icone modificate" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/faenza-mod.png" alt="" width="231" height="67" /></a></p>

<ul>
	<li>Aggiunti alcuni simboli ed icone meteo.</li>
</ul>
<ul>
	<li>Aggiunte icone monocromatiche per alcune applicazioni.</li>
</ul>
Per installare il set di icone aprite il terminale e digitate i seguenti comandi:
<blockquote><code>sudo add-apt-repository ppa:tiheum/equinox</code></blockquote>
<blockquote><code>sudo apt-get update &amp;&amp; sudo apt-get install faenza-icon-theme</code></blockquote>
Maggiori dettagli su <a href="http://gnome-look.org/content/show.php/Faenza?content=128143">gnome-look.org</a>.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/faenza-wall-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="faenza wall" title="faenza wall" /></p>Il set di icone più popolare del momento si è aggiornato alla versione 0.8.

Queste le novità:
<ul>
	<li><strong>Aggiunte le seguenti icone:</strong> adobe air, deadbeef, devede, devhelp, dia, facebook, flickr, frostwire, glade, gnucash, gnumeric, homebank, jdownloader, kupfer, netbeans, openbravo, openerp, openshot, phatch, picasa, qtcreator, radiotray, soundconverter, terminator, vim, wordpress, wxbanker, xbmc, xournal.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/faenza-wall.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2456" title="icone aggiunte" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/faenza-wall.png" alt="" width="400" height="235" /></a></p>

<ul>
	<li><strong>Modificate le seguenti icone: </strong>gwibber, firefox, chromium e google chrome.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/faenza-mod.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2457" title="icone modificate" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/faenza-mod.png" alt="" width="231" height="67" /></a></p>

<ul>
	<li>Aggiunti alcuni simboli ed icone meteo.</li>
</ul>
<ul>
	<li>Aggiunte icone monocromatiche per alcune applicazioni.</li>
</ul>
Per installare il set di icone aprite il terminale e digitate i seguenti comandi:
<blockquote><code>sudo add-apt-repository ppa:tiheum/equinox</code></blockquote>
<blockquote><code>sudo apt-get update &amp;&amp; sudo apt-get install faenza-icon-theme</code></blockquote>
Maggiori dettagli su <a href="http://gnome-look.org/content/show.php/Faenza?content=128143">gnome-look.org</a>.]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://freetimesblog.altervista.org/blog/faenza-icon-set-si-aggiorna-alla-versione-0-8/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dai stile al boot loader con Burg!</title>
		<link>http://freetimesblog.altervista.org/blog/dai-stile-al-boot-loader-con-burg/</link>
		<comments>http://freetimesblog.altervista.org/blog/dai-stile-al-boot-loader-con-burg/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 09:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>freetimesblog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[burg]]></category>
		<category><![CDATA[deb]]></category>
		<category><![CDATA[Grub]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://freetimesblog.altervista.org/blog/?p=2423</guid>
		<description><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/Schermata-21-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Schermata-2" title="Schermata-2" /></p>Se siete stanchi di vedere questa schermata ogni volta che accendete il pc

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/Grub2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2430" title="Grub2" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/Grub2-300x190.png" alt="" width="300" height="190" /></a>

allora questa è la guida che stavate cercando. Infatti Burg è un boot loader con una grafica molto accattivante che vi permetterà di ottenere qualcosa come questo:

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/Schermata-21.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2437" title="Schermata-2" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/Schermata-21-300x168.png" alt="" width="300" height="168" /></a>

Vediamo subito come installarlo.

Se avete già installato Burg e volete aggiornarlo, disinstallate le versioni precedenti con questi comandi, altrimenti saltate questo passaggio:
<blockquote><code>sudo apt-get purge burg-manager</code></blockquote>
<blockquote><code>sudo rm -rf ~/.burg-manager</code></blockquote>
<blockquote><code>sudo rm -rf /root/.burg-manager</code></blockquote>
Adesso scaricate ed installate i file .deb di <a href="http://buc.billeragroup.net/?page_id=15">buc</a> e <a href="http://www.sourceslist.eu/category/burg-2/">burg</a>.

In caso di problemi con il download, vi segnalo anche dei link alternativi:

<a href="http://www.filedude.com/download/w4AOWDK4eu30642fed03">BUC 32bit</a>

<a href="http://www.filedude.com/download/n4jzyjQSLfe03598e5f2">BUC 64bit</a>

<a href="http://www.filedude.com/download/Q5tdGt7k6F8564b01689">BURG 32bit</a>

<a href="http://www.filedude.com/download/8oisRsvlyr02a7e1b704">BURG 64bit</a>

A questo punto dovete installare Burg. Andate in <em>Applicazioni -&gt; Strumenti di Sistema -&gt; Burg-manager</em>.
<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2425" title="burg1" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg1-300x247.png" alt="" width="300" height="247" /></a>
Dal tab <em>Burg-Installer</em> selezionate <em>burg-install</em>.
<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2426" title="burg2" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg2-289x300.png" alt="" width="289" height="300" /></a>

Durante l'installazione lasciate tutte le impostazioni come di default, la seguente schermata è la più importante:

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg4.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2432" title="burg4" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg4-300x219.png" alt="" width="300" height="219" /></a>

Selezionate l'hard disk su cui volete installare Burg utilizzando la <strong>barra spaziatrice</strong>, successivamente premete <strong>Tab</strong> e <strong>Invio</strong>.

Sul tab <em>Parametri</em> potete scegliere la risoluzione adatta al vostro monitor e altri parametri. Ricordatevi di salvare le modifiche.

Per installare nuovi temi spostatevi sul tab <em>Installazione temi</em> e fate doppio click sul tema che vi interessa.

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg5.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2427" title="burg5" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg5-291x300.png" alt="" width="291" height="300" /></a>

Per impostare il tema da voi scelto dovete cliccare su <em>burg-emu</em> nel tab <em>Burg-installer</em>. Si aprirà una finestra di emulazione, premete <strong>t</strong> e scegliete il vostro tema.

<em>Vai <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?page_id=35">qui</a> per vedere la guida completa su come personalizzare Ubuntu.</em>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="90" height="90" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/Schermata-21-90x90.png" class="attachment-post-thumbnail wp-post-image" alt="Schermata-2" title="Schermata-2" /></p>Se siete stanchi di vedere questa schermata ogni volta che accendete il pc

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/Grub2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2430" title="Grub2" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/Grub2-300x190.png" alt="" width="300" height="190" /></a>

allora questa è la guida che stavate cercando. Infatti Burg è un boot loader con una grafica molto accattivante che vi permetterà di ottenere qualcosa come questo:

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/Schermata-21.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2437" title="Schermata-2" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/Schermata-21-300x168.png" alt="" width="300" height="168" /></a>

Vediamo subito come installarlo.

Se avete già installato Burg e volete aggiornarlo, disinstallate le versioni precedenti con questi comandi, altrimenti saltate questo passaggio:
<blockquote><code>sudo apt-get purge burg-manager</code></blockquote>
<blockquote><code>sudo rm -rf ~/.burg-manager</code></blockquote>
<blockquote><code>sudo rm -rf /root/.burg-manager</code></blockquote>
Adesso scaricate ed installate i file .deb di <a href="http://buc.billeragroup.net/?page_id=15">buc</a> e <a href="http://www.sourceslist.eu/category/burg-2/">burg</a>.

In caso di problemi con il download, vi segnalo anche dei link alternativi:

<a href="http://www.filedude.com/download/w4AOWDK4eu30642fed03">BUC 32bit</a>

<a href="http://www.filedude.com/download/n4jzyjQSLfe03598e5f2">BUC 64bit</a>

<a href="http://www.filedude.com/download/Q5tdGt7k6F8564b01689">BURG 32bit</a>

<a href="http://www.filedude.com/download/8oisRsvlyr02a7e1b704">BURG 64bit</a>

A questo punto dovete installare Burg. Andate in <em>Applicazioni -&gt; Strumenti di Sistema -&gt; Burg-manager</em>.
<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg1.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2425" title="burg1" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg1-300x247.png" alt="" width="300" height="247" /></a>
Dal tab <em>Burg-Installer</em> selezionate <em>burg-install</em>.
<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2426" title="burg2" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg2-289x300.png" alt="" width="289" height="300" /></a>

Durante l'installazione lasciate tutte le impostazioni come di default, la seguente schermata è la più importante:

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg4.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2432" title="burg4" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg4-300x219.png" alt="" width="300" height="219" /></a>

Selezionate l'hard disk su cui volete installare Burg utilizzando la <strong>barra spaziatrice</strong>, successivamente premete <strong>Tab</strong> e <strong>Invio</strong>.

Sul tab <em>Parametri</em> potete scegliere la risoluzione adatta al vostro monitor e altri parametri. Ricordatevi di salvare le modifiche.

Per installare nuovi temi spostatevi sul tab <em>Installazione temi</em> e fate doppio click sul tema che vi interessa.

<a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg5.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2427" title="burg5" src="http://freetimesblog.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2010/11/burg5-291x300.png" alt="" width="291" height="300" /></a>

Per impostare il tema da voi scelto dovete cliccare su <em>burg-emu</em> nel tab <em>Burg-installer</em>. Si aprirà una finestra di emulazione, premete <strong>t</strong> e scegliete il vostro tema.

<em>Vai <a href="http://freetimesblog.altervista.org/blog/?page_id=35">qui</a> per vedere la guida completa su come personalizzare Ubuntu.</em>]]></content:encoded>
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